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Dassilva assolto per l'omicidio di Pierina Paganelli, i commenti dei protagonisti

La nuora, Manuela Bianchi: "La mia coscienza è totalmente serena perché ho sempre detto la verità". I figli: "Sentenza non condivisa". L'avvocato di Dassilva, Riario Fabbri: "È stata data concretezza con la verità processuale"

10 giu 2026
Dassilva assolto per l'omicidio di Pierina Paganelli, i commenti dei protagonisti

"La mia coscienza è totalmente serena perché ho sempre detto la verità". Questa la reazione di Manuela Bianchi avvisata dal consulente Davide Barzan nel cuore della notte dell'assoluzione di Louis Dassilva, l'uomo con il quale ha avuto una relazione extraconiugale, processato per l'omicidio della suocera Pierina Paganelli. "Per questo motivo prendo atto, con rispetto, della decisione della Corte d'assise di Rimini. Resta in me la consapevolezza di aver sempre raccontato i fatti con sincerità e di non essermi mai sottratta alla verità, nonostante il dolore e le difficoltà di questi anni", aggiunge. 

Manuela Bianchi rimane figura centrale di tutta la vicenda non solo perché è la donna con la quale l'unico imputato dell'omicidio ha intrattenuto una relazione, ma soprattutto perché è la testimone che lo ha portato al processo. Bianchi infatti, finita indagata per favoreggiamento un anno dopo l'omicidio della suocera avvenuto il 3 ottobre 2023, ha raccontato agli inquirenti e poi al gip in incidente probatorio di aver incontrato Dassilva la mattina del ritrovamento del cadavere.

Prima di scoprire il corpo, ha detto Bianchi, Dassilva le avrebbe dato istruzioni su come comportarsi con la polizia e come dissimulare la loro relazione. La sera dell'omicidio Manuela era in casa con il fratello Loris e con la figlia e secondo gli investigatori, all'ora esatta in cui Pierina veniva uccisa, alle 22.13, avrebbe avuto un alibi inattaccabile.

"Il giudizio di secondo grado potrà rappresentare una sede processuale idonea per un ulteriore e più approfondito scrutinio delle risultanze istruttorie, con particolare riferimento agli accertamenti tecnici e scientifici acquisiti agli atti, che, ad avviso della difesa, presentano profili suscettibili di ulteriore verifica, approfondimento e rivalutazione critica", ha commentato l'avvocata Nunzia Barzan, difensore di Manuela e Loris Bianchi.

Esprime invece soddisfazione la difesa di Louis Dassilva. "Sicuramente si aprirà un seguito in appello a questo procedimento, questo lo sappiamo. Ma finalmente riusciamo a dare dignità a Dassilva. E soprattutto quello che ha sempre sostenuto ora è condiviso anche dalla Corte di assise di Rimini". Così l'avvocato Riario Fabbri, che ha aggiunto. "Oggi finalmente è stata data concretezza con la verità processuale. Una giornata molto importante per lui, acquista la libertà e la Corte ha accolto quel che ha sempre detto, cioè che è innocente".

Di tutt'altro tono l'umore delle parti civili, i figli di Pierina. "La sentenza della Corte d'Assise va ovviamente rispettata, seppur non condivisa - gli avvocati Monica e Marco Lunedei, e Alfredo Andrea Scifo - in ragione delle risultanze sia dell'indagine che del dibattimento. Attendiamo, ovviamente, il deposito delle motivazioni per meglio comprendere il ragionamento che vi è alla base". Alla lettura della sentenza, dai figli della vittima nessuna reazione. Giuliano, Chiara e Giacomo Saponi sono rimasti fermi e poi hanno lasciato l'aula in silenzio.

"Il giurista potrà poi ovviamente prendere posizione nei
confronti della decisione attraverso lo strumento
dell'impugnazione, l'unico previsto dalla legge. Al momento,
come detto più volte, confermiamo la stima e la fiducia nei
confronti della Procura per il lavoro svolto, lavoro che ci ha
sempre convinto non sulla base di un'apodittica convinzione o di
un pregiudizio, ma sulla base di quanto abbiamo visto e
sentito", continua la nota delle parti civili. "La decisione dovrà comunque, prima di raggiungere
l'irrevocabilità, passare attraverso almeno un altro grado di
merito ed uno di legittimità".





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