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Dazi, Ministro Foti: "Ue tolga burocrazia inutile e intervenga sull'euro"

Intervento a margine dell'evento di Fincantieri ad Ancona, "Cantieri aperti. Vista sul futuro". Presente anche Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli

29 lug 2025

Una nave a idrogeno e un'altra con un design anni Cinquanta e Sessanta. Sono le due imbarcazioni sulle quali stanno lavorando i 3.700 lavoratori di Fincantieri ad Ancona. È la presentazione fatta dall'azienda durante la quarta tappa dell'evento "Cantieri aperti. Vista sul futuro": un'occasione per aprire le porte del cantiere a istituzioni e stampa e alla quale hanno partecipato anche il Ministro degli Affari europei, Tommaso Foti e il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli.

"Abbiamo bisogno di tecnologia, di aumentare la manodopera e di garantire responsabilità sociale - ha detto l'ad e direttore generale di Fincantieri, Pierroberto Folgiero. Inevitabilmente poi il focus è andato all'intesa Usa-Ue sui dazi.  "L'Europa potrebbe togliere i dazi che derivano da tutta questa burocrazia inutile e che va disboscata e poi intervenire sulla quotazione euro-dollaro" - dice Foti - "L'euro così forte può penalizzare le esportazioni molto più dei dazi. - ha aggiunto - La Bce deve pensare ad alcune iniziative tra cui il quantitative easing". Il Ministro ha inoltre parlato della necessità di valutare la situazione anche nei prossimi giorni. "Siamo partiti da una posizione che prevedeva il 30% da agosto più i dazi base del 4,8%. - ha osservato - Ora siamo arrivati al 15% compreso il 4,8% dei dazi base. Se nelle esenzioni ci sono delle componenti valide l'impatto diventa molto più limitato. Ma prima bisogna vedere i documenti e poi commentarlo. Ci sono nazioni europee come Italia e Germania - ha concluso Foti - che con gli Usa hanno grandi risorse commerciali e il diritto di essere valutate in modo diverso da altre nazioni che importano più di quanto esportano. L'Ue deve fare la sua parte". 

In linea Acquaroli, guardando al rilancio della competitività come fine cui tendere. "L'Europa può dare un supporto rimettendo mano ad alcuni schemi prestabiliti - ha osservato - e destinando risorse per potenziare le strategie di internazionalizzazione e supportare quello che è il mancato introito con il nuovo schema dei dazi. Una serie di normative e direttive potrebbero essere riviste per agevolare la competitività delle Pmi e della nostra economia. Sarebbe utile e interessante capire quanto le politiche europee abbiano pesato negativamente sulla competitività - ha aggiunto - e sull'aumento del costo della produzione delle nostre imprese marchigiane e italiane. Un tema che si può affrontare senza rinunciare alla sostenibilità energetica,  - ha concluso Acquaroli - ma penso che la burocrazia riversata addosso alle imprese possa essere un elemento di discussione interno all'Ue e al nostro ambito politico, senza confrontarci con altri Stati esterni all'Ue".

Non piace l'intesa raggiunta neppure alla Regione Emilia-Romagna. “Un accordo asimmetrico e penalizzante – tuona il Presidente Michele De Pascale -, che rischia di mettere in forte difficoltà la nostra economia. Siamo tra le regioni – sottolinea - che esportano di più e con il più alto export pro capite verso gli Usa. A breve comprenderemo meglio quanto sarà grave l’impatto”.

Nel video le interviste a Tommaso Foti, Ministro degli Affari Europei e Francesco Acquaroli, Presidente Regione Marche. 


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