Il governo pone la questione di fiducia alla Camera anche per il decreto lavoro sul salario giusto, perché i tempi, al solito, stringono: il decreto legge scade il 29 giugno e deve ancora essere inviato al Senato. Il deputato del Partito Democratico Casu ha puntato il dito contro “il ricorso sistematico alle fiducie che svilisce il Parlamento”, mentre Zaratti, Alleanza Verdi-Sinistra, ha preferito l'ironia: “Ciriani è il ministro più impegnato della legislatura, con tutte queste fiducie è un recordman”, e in effetti si tratta della fiducia numero 113 da inizio legislatura. Poi si è entrati nel merito. Nel famoso Tec, Trattamento economico complessivo, non rientrano solo i salari, ma anche altri elementi, come bonus, welfare aziendali e scatti di anzianità. Le aziende che non garantiscono questo rischiano di perdere l'accesso a bonus, incentivi statali e sgravi contributivi.
Nel video gli interventi alla dei deputati Arturo Scotto, Partito Democratico, e di Marcello Coppo, Fratelli d'Italia