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Doccia gelata per i bagnini, Commissione UE boccia la proroga delle concessioni

Affronte (Verdi): "Bisogna fare i bandi"

di Filippo Mariotti
30 apr 2019
Doccia gelata per i bagnini, Commissione UE boccia la proroga delle concessioni

La Commissione UE ha bocciato la proroga di 15 anni per le concessioni balneari – che dovevano essere estese fino al 2034 – contenuta nel maxi emendamento del governo alla legge di bilancio. Commissione UE che poi annuncia l'avvio delle procedure di infrazione entro l'estate, il cui ammontare è ancora troppo presto da quantificare.

In pratica l'Europa non ammette proroghe: già nel 2016 la Corte di giustizia europea aveva inserito gli stabilimenti nelle attività commerciali su suolo demaniale, che rientrano quindi nella direttiva Bolkestein, in cui si prevedono evidenze pubbliche per le assegnazioni dei tratti di arenile e dei relativi bagni.

Marco Affronte, europarlamentare dei Verdi, come riporta il Corriere Romagna, non sembra sorpreso della bocciatura: “Bisogna pensare ai bandi per la gestione della spiaggia che, se fatti bene, saranno a favore degli attuali titolari delle concessioni, a cui va riconosciuta anche la tutela degli eventuali investimenti fatti”. La direttiva Bolkestein, prosegue Affronte, esiste dal 2006 e nessun governo è riuscito a dare una risposta.