Due arresti in pochi giorni per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti sono stati eseguiti dalla Polizia locale di Rimini nell'ambito di un'operazione condotta dalla squadra giudiziaria in borghese tra il centro città e il lungomare. Complessivamente sono state sequestrate 18 dosi di cocaina e 400 euro in contanti.
L'indagine è partita dopo alcuni giorni di appostamenti e pedinamenti in via Praga, dove gli agenti avevano notato un veicolo procedere con quella che nel comunicato viene definita un'“andatura sospetta”, fermandosi più volte per “brevi contatti con diverse persone”.
Giovedì 24 settembre gli agenti sono intervenuti fermando alcuni acquirenti e perquisendo il conducente, un uomo nato nel 2000. Sono state trovate dieci dosi di cocaina, un coltello a serramanico e 200 euro, somma ritenuta provento dell'attività di spaccio. L'uomo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio e per porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere. L'arresto è stato convalidato il giorno successivo dal giudice del Tribunale di Rimini.
Gli accertamenti hanno poi portato gli investigatori a un secondo uomo, nato nel 1999, individuato nella zona del lungomare Giuseppe Di Vittorio. Dopo averne seguito gli spostamenti, sabato sera gli agenti lo hanno fermato e sottoposto a perquisizione personale e domiciliare, trovando altre otto dosi di cocaina e 200 euro in contanti. Anche per lui è scattato l'arresto per detenzione ai fini di spaccio, convalidato questa mattina nel corso dell'udienza per direttissima.
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia locale, i due alloggiavano nella stessa struttura ricettiva, che sarebbe stata “cambiata più volte nel tempo per sfuggire ai controlli”. Le indagini proseguono per ricostruire eventuali ulteriori collegamenti.