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È morto Umberto Bossi, fondatore della Lega Nord

Il “Senatùr” si è spento a 84 anni a Varese: protagonista della Seconda Repubblica e simbolo del Carroccio.

20 mar 2026
È morto Umberto Bossi, fondatore della Lega Nord

Umberto Bossi, fondatore della Lega Nord e figura centrale della politica italiana della Seconda Repubblica, è morto a 84 anni all’ospedale di Varese, dove era ricoverato in terapia intensiva. Le sue condizioni, già precarie da tempo per problemi cardiaci e gli esiti dell’ictus del 2004, sono peggiorate fino al decesso, avvenuto intorno alle 20.30.

Nato nel 1941 a Cassano Magnago, Bossi aveva dato vita negli anni Ottanta alla Lega Lombarda, poi confluita nella Lega Nord nel 1989. Per oltre vent’anni ne è stato leader e volto simbolo, costruendo un movimento capace di intercettare il malcontento verso la politica tradizionale dopo Tangentopoli. Soprannominato “Senatùr”, fu tra i protagonisti della trasformazione del sistema politico italiano dagli anni Novanta in poi.

La sua linea politica, inizialmente fortemente autonomista e segnata da toni antimeridionalisti, si è tradotta nelle battaglie per il federalismo e per una maggiore autonomia del Nord. Bossi è stato più volte parlamentare e ministro per le Riforme nei governi Berlusconi, legando il proprio nome anche alla legge Bossi-Fini sull’immigrazione.

Negli anni aveva costruito attorno al partito una forte identità simbolica, dai raduni di Pontida al richiamo storico alla Lega Lombarda medievale e al “Carroccio”. Dopo il 2012 lasciò la guida del partito, pur restando una figura di riferimento, mentre con Matteo Salvini la Lega avrebbe progressivamente cambiato natura, trasformandosi in una forza nazionale.

La Lega ha espresso cordoglio, annullando gli impegni in programma. Bossi lascia la moglie Manuela Marrone e quattro figli.




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