Logo San Marino RTV

Ecco cosa succederà dal 4 al 18 maggio: ripartenza a piccoli passi, tranne che per la scuola

Sui banchi solo a settembre. Se i contagi non tornano ad impennarsi il 18 via libera anche a negozi e musei. Parrucchieri ed estetisti dal 1 giugno

di Francesca Biliotti
27 apr 2020

Ieri sera l'atteso discorso del presidente del Consiglio Conte sulla riapertura del 4 maggio: si procede a piccoli passi, eccezion fatta per la scuola, che fino a settembre non ripartirà. Il presidente del Consiglio si è appellato al senso di responsabilità degli italiani per iniziare a riaprire il Paese, dal 4 al 18 maggio, data in cui le riaperture, sempre che la curva dei contagi non si impenni, saranno più numerose, per negozi e musei. Gli ultimi a riaprire i battenti, il 1 giugno, saranno parrucchieri, estetisti, bar e ristoranti. Questi ultimi potranno fare asporto, ma il cibo va portato a casa e non consumato sul posto. Mascherine chirurgiche a non più di 50 centesimi, da indossare obbligatoriamente nei luoghi chiusi, in particolare mezzi pubblici, e ovunque non sia possibile rispettare il distanziamento di almeno un metro, che resta comunque la precauzione principale per evitare il contagio. Sì anche ad attività sportiva e motoria, come anche all'accesso a parchi e giardini, singolarmente e a distanza, evitando in ogni modo assembramenti. Tra regioni consentito trasferimento per esigenze lavorative e urgenze, o per rientrare presso il proprio domicilio. Chi ha più di 37 e mezzo di febbre deve obbligatoriamente restare a casa. Sì anche a funerali, preferibilmente all'aperto e con un massimo di 15 persone distanziate. Infine le attività produttive.

Nel servizio gli interventi di Giuseppe Conte presidente del Consiglio italiano, tratti dal suo discorso di ieri sera


Riproduzione riservata ©