Sala piena in via Marecchiese per la serata pubblica su iniziativa dell'Associazione nazionale per la tutela dell'ambiente e della vita rurali e il comitato di quartiere 11, alla luce - spiegano - delle continue predazioni di animali di affezione da parte di lupi nelle zone urbanizzate. Un rischio - fanno notare - anche per le persone. "Avevamo invitato anche la controparte, - fa sapere Giorgio Urbinati, Vice Presidente Comitato Quartiere 11 - quelli che la pensano diversamente da noi, però non si è presentato nessuno. Noi siamo allarmati anche perché nessuno si azzarda più a uscire di casa da solo, per i bambini che non possono più giocare addirittura neanche dentro i recinti, nei cortili, per cui la situazione per noi è veramente grave".
Il punto per i cittadini sta nel chiedere chiarezza alle istituzioni, ammettere cioè, rimarcano dalle pagine del Carlino, che "la situazione è sfuggita di mano e ragionare sulle azioni da mettere in campo". "Se si calcola che in Emilia Romagna ci sono 9 province e ci sono mediamente, supponiamo, 800-900 lupi nelle Marche, - dice il giornalista naturalista Giovanni Todaro - anche perché in alcune province i lupi sono molto numerosi. Per esempio nella provincia di Palma e Piacenza, nella zona appenninica, a livello scientifico si è riscontrato la più alta densità di lupi in Europa, quindi 10 lupi per 100 chilometri quadrati, forse anche a livello mondiale. È chiaro che il lupo deve essere gestito anche numericamente con abbattimenti fatti dalle autorità, non dai cacciatori".
Ufficiale intanto è il declassamento del lupo da specie "rigorosamente protetta" a "protetta". Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del governo di modifica del DPR 357, l'Italia diventa uno dei primi paesi ad avere recepito le norme europee. "In Italia, dopo tante attese, - afferma Michele Corti, Presidente Associazione Nazionale per la tutela ambiente e vita rurali - finalmente qualcosa si è mosso sul piano delle regole d'ingaggio dei lupi. Auspichiamo che anche a San Marino, dove il problema è molto grave, le autorità si muovano altrettanto in modo da aprire alla possibilità di abbattere i lupi che mettono in pericolo i centri abitati, le persone e gli animali".
La politica nel frattempo segue le proprie strade, dopo la recente seduta tecnica della conferenza Stato-Regioni dedicata tra le varie questioni, anche al tema della gestione della presenza del lupo sul territorio. La senatrice Domenica Spinelli e il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Nicola Marcello riferiscono che le Regioni hanno presentato le prime osservazioni e si sono riservate di produrre ulteriori elementi di approfondimento e suggerimento, anche alla luce del dibattito in riunione tecnica, finalizzato ad un confronto operativo sui contenuti del provvedimento, prossima seduta il 5 febbraio, propedeutica all'approvazione finale, garantendo, dicono, un percorso fondato sul confronto istituzionale, sull'analisi tecnica e su un equilibrio tra tutela della specie, sicurezza dei territori ed esigenze delle comunità locali.
Nel video le interviste a Giorgio Urbinati, Vice Presidente Comitato Quartiere 11; il giornalista naturalista Giovanni Todaro; e Michele Corti, Presidente Associazione Nazionale per la tutela ambiente e vita rurali.