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Emilia-Romagna, la Regione si scaglia contro la cimice asiatica

3,6 milioni per reti anti insetto e progetti innovativi di contrasto al parassita

23 dic 2019
Emilia-Romagna, la Regione si scaglia contro la cimice asiatica

La Regione Emilia-Romagna ha approvato due bandi per contrastare i danni alle coltivazioni – in particolare pero, kiwi, melo, pesco - causati dalla cimice asiatica. In tutto sono 3,6 milioni di euro, di cui oltre 2,6 milioni per l’acquisto e la posa di reti antinsetto e 1 milione di euro per progetti innovativi indirizzati al contenimento e alla lotta alla diffusione del parassita.

I termini per la presentazione delle domande per il primo bando si chiuderanno il 7 febbraio 2020 e l’approvazione della graduatoria è prevista per maggio, con una importante novità: il sostegno regionale arriverà all’80% della spesa ammissibile e non, come prima, al 50% grazie alla richiesta della Regione accolta in sede comunitaria. Possono partecipare le imprese agricole che intervengono individualmente a tutela del proprio potenziale produttivo. Il secondo bando, con una dotazione finanziaria pari a 1 milione di euro e scadenza il 30 marzo 2020, andrà a finanziare i piani di innovazione per il contenimento, la resilienza e la lotta alla diffusione della cimice. Potranno dunque essere finanziati interventi innovativi di difesa fitosanitaria, agricoltura sostenibile e lotta biologica, l’applicazione di dati tele rilevati per l'agricoltura di precisione e azioni rivolte alla difesa diretta.

Come anticipato nel Tg Ambiente del 27 novembre, per la primavera si punta invece a lanciare la vespa samurai, antagonista naturale della cimice asiatica. Al momento l’impegno è rivolto ad avere uova di cimici dove riprodurre in primavera le vespe parassitoidi. Il Servizio fitosanitario regionale sta infatti raccogliendo cimici adulte in svernamento che, non appena arriverà l’autorizzazione del ministero dell’Ambiente, saranno inseminate con la vespa samurai.