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Emilia-Romagna: manovra da 14,3 miliardi, 10,5 vanno alla sanità

De Pascale: "Bilancio espansivo nonostante lo Stato abbia rinunciato alla crescita"

di Francesca Biliotti
24 dic 2025

Una manovra da 14,3 miliardi di euro di cui 10,5 per la sanità. Questo il pilastro del bilancio di previsione per la Regione Emilia-Romagna, cui si aggiunge il raddoppio dei fondi per il contrasto al dissesto idrogeologico, oltre 500 milioni di euro nel triennio per il rilancio degli investimenti, e la riduzione del terzo scaglione Irpef che cala dello 0,15%.

Per il presidente della Regione Michele De Pascale, e l'assessore al bilancio Davide Baruffi, il bilancio 2026 è una manovra espansiva, e non prevede arretramenti nonostante i tagli dello Stato. “Il momento per il Paese è complesso – dicono, come aveva già ribadito De Pascale nella sua conferenza dopo il primo anno di legislatura – e registra un andamento del Pil vicino allo zero, il bilancio dello Stato rinuncia alla crescita. Al contrario – rilanciano – la manovra regionale si pone obiettivi ambiziosi, e punta a sostenere la crescita dell'intero sistema regionale e a garantire i diritti delle persone, a partire da quelli alla salute, alla casa e all'assistenza”.

Per quanto riguarda la casa, annunciano che sarà possibile incrementare gli investimenti da 300 a 360 milioni di euro nel triennio, mediante il ricorso all'autorizzazione a contrarre debito. Inoltre, grazie all'accordo sancito in Conferenza Stato-Regioni, l'Emilia-Romagna potrà investire altri 156 milioni. Grazie alla manovra fiscale 2025 infine, sono assicurate maggiori entrate all'Ente per circa 400 milioni che consentono la messa in sicurezza di sanità pubblica.

Per l'opposizione invece, la Regione ha aumentato le tasse, dice Fiazza, capogruppo Lega in assemblea legislativa, per coprire il buco della sanità, non ha tagliato gli sprechi: il governo da' 6 miliardi alle Regioni per la spesa sanitaria, ma De Pascale non abbassa le tasse.





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