Il 2024 è stato l’anno più caldo mai registrato in Emilia-Romagna dal 1961, con un’anomalia di 1,6 gradi centigradi in più rispetto alla media storica. Secondo il Rapporto IdroMeteoClima di Arpae, presentato oggi a Bologna, l’anno si è distinto per un incremento delle notti tropicali, con 54 giorni di disagio in città come Ferrara.
Non solo temperature record e ondate di calore ma anche piogge abbondanti e alluvioni. Il 2024 ha infatti segnato un nuovo record: il valore più alto di precipitazioni degli ultimi sessant’anni. 19 gli eventi estremi. Anche i fiumi hanno mostrato portate sopra la media.
“Questo ci impone di ripensare la struttura del territorio e di puntare sulla resilienza”, ha detto Manuela Rontini, sottosegretaria alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna con delega alla Protezione civile. La politica, dunque, ha nelle sue mani una responsabilità chiara, in materia urbanistica, agricola, di uso del suolo e captazione delle acque. "I fenomeni siccitosi e le alluvioni – aggiunge Rontini – parlano la stessa lingua, la sfida è reale”.
Intanto, fronte meteo, è in arrivo da venerdì una nuova ondata di calore con punte di 38°C al Sud, fino a 36° al Centro e 35 al Nord, specie in Emilia. Ma prima – dicono gli esperti – un fronte freddo porterà piogge e temperature più miti al Nordest e sulle regioni centrali. Durerà poco. Come dicevamo il weekend sarà rovente: il caldo africano tornerà a conquistare tutta la Penisola.