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Emilia-Romagna: prorogate al 13 aprile le misure per l'emergenza. Confermate le restrizioni nel riminese

3 apr 2020
Stefano Bonaccini (Ansa)
Stefano Bonaccini (Ansa)

"Prorogheremo al 13 aprile anche tutte le misure restrittive adottate in Emilia-Romagna". Lo annuncia il presidente Stefano Bonaccini, plaudendo alla decisione del Governo e dicendo che "la prima emergenza resta quella sanitaria e dobbiamo tutelare la salute delle persone prima di ogni altra cosa". Per le stesse ragioni, in Emilia-Romagna, "la seconda regione più colpita nel Paese, intendiamo confermare le misure ancor più restrittive contenute nelle ordinanze regionali che ho firmato nelle settimane scorse", dalla chiusura alla domenica di tutti gli esercizi commerciali compresi i punti vendita di alimentari e di tutti i mercati in ogni giorno della settimana. Confermate anche le misure per le province di Rimini e Piacenza, dove la gran parte delle attività economiche sono sospese e più rigorosi i controlli sul distanziamento sociale.

Bonaccini intende portare gli standard utilizzati nel riminese e nel piacentino nella cittadina bolognese di Medicina, che potrebbe vedere presto sospesa la sua "zona rossa" e uscire così dal totale isolamento. Oggi attesa la decisione in Regione. "Stiamo cercando di allentare le misure - ha detto il commissario regionale per l'emergenza coronavirus Sergio Venturi, nel bollettino del 2 aprile via Facebook - e di capire in che modo allentarle, senza passare però ad un 'tana libera tutti'. Le cose stanno andando bene, ma abbiamo bisogno di qualche giorno per capire se abbiamo spento l'incendio".