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Emilia Romagna, Venturi: trend positivo ma troppa gente in giro. Dopo Pasqua servono date per riaperture

Rinziero Santi lancia un allarme dovuto al raggiungimento della 2ª casa al mare da parte di turisti del weekend Pasquale

9 apr 2020
Immagine di repertorio
Immagine di repertorio

In Emilia-Romagna "il trend è in discesa", sia per quanto riguarda i nuovi casi positivi, i ricoveri in terapia intesiva, e anche per gli accessi in ospedale dei malati affetti da Covid-19. Ma il commissario regionale per l'emergenza Coronavirus, Sergio Venturi, ha voluto sottolineare che "ci sono tante persone ancora in giro, tante auto, molti cittadini che vanno a fare la spesa tutti i giorni. Questa sarebbe la normalità, ma noi non siamo nella normalità - ha aggiunto Venturi - e questi non sono comportamenti che ci aiutano a fare in modo che arrivi il prima possibile la normalità".

"Stiamo valutando cosa fare per rendere più vicina possibile la cosiddetta 'fase due', qui ci devono aiutare anche i comportamenti delle persone. Se il trend rimane questo mi piacerebbe che dalla prossima settimana si cominciasse a parlare di date, con calma ma dando qualche certezza in più. Magari scaglionando le riaperture. Fino a domenica però è impossibile". "Se perdiamo l'equilibrio non ne usciamo, gli equilibristi è bene che non cadano, tutti i cittadini è meglio che non cadano, evitiamo di darci alla pazza gioia perchè il virus non si è ancora fermato", ha catechizzato Venturi.

E dal suo profilo Facebook il presidente della Provincia di Rimini Rinziero Santi proprio ieri aveva sottolineato che si stava registrando "un allarme dovuto al raggiungimento della 2ª casa al mare da parte di turisti del weekend Pasquale. È il caso di ricordare - ha sottolineato Santi - che questa possibilità è categoricamente esclusa dalle norme restrittive vigenti sugli spostamenti da comune a comune.