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Fa discutere a Rimini sala Provincia concessa a Forza Nuova

15 mag 2019
Provincia di Rimini
Provincia di Rimini

Fa discutere, a Rimini, il comizio elettorale del segretario nazionale di Forza Nuova, Roberto Fiore, in programma domani sera - a conclusione di una giornata in cui toccherà anche Forlì, Cesenatico e Ravenna - nella sala del Buonarrivo della Provincia nel centralissimo Corso d'Augusto. Se l'Anpi della città romagnola, nel manifestare "preoccupazione e sdegno", ha chiesto all'ente il ritiro della concessione della sala, la Provincia, in una nota del presidente Riziero Santi, la definisce come "un atto dovuto", nel rispetto delle leggi, e diverso dall'opinione personale.

"Il nostro sdegno - spiega la presidente dell'Anpi riminese, Giusi Delvecchio - viene soprattutto dal fatto che la Provincia di Rimini ha concesso la sua sala principale, in pieno centro storico, lungo una strada che per la presenza della sede della Questura non può essere chiusa, ad un partito che già dalla sua nascita ha fatto della discriminazione e della violenza il suo agire politico. Chiediamo quindi al Presidente della Provincia di Rimini, Riziero Santi, di rispondere alla nostra sollecitazione e di revocare l'autorizzazione all'uso della sala del Buonarrivo così come chiediamo in futuro di non concedere mai più spazi pubblici alle organizzazione che si richiamano esplicitamente ai valori del fascismo, e quindi antidemocratiche e fuori dalla Costituzione, come già avviene in moltissime città d'Italia".

Parole, cui replica la stessa Provincia sottolineando come la concessione rappresenti "un atto dovuto, espletato dagli uffici nel pieno rispetto delle leggi e regolamenti vigenti, trattandosi di una formazione politica peraltro regolarmente ammessa alle prossime elezioni e di una manifestazione autorizzata dalle autorità competenti". Ad ogni modo, puntualizza Santi, "capisco chi si indigna, io stesso lo sono, e faccio i conti con la difficoltà di spiegare la differenza fra un obbligo istituzionale e una opinione personale. Personalmente mi riconosco nei valori dell'antifascismo e sono contro la violenza in ogni sua manifestazione. Nel mio agire di uomo e di amministratore mi rifaccio al dettato delle leggi dello Stato e della Costituzione Italiana nata dalla lotta di Resistenza". Rimini, argomenta ancora il presidente della Provincia, esponente di centrosinistra, "è Medaglia d'oro al valore civile ed ha strumenti e capacità per arginare ogni fenomeno antidemocratico. Detto questo - conclude Santi - mi impegno anche a rivedere, per quanto possibile e di mia competenza, le regole di concessione delle sedi di proprietà dell'ente che presiedo".