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Falsi certificati per evitare i Cpr, perquisizioni anche a Rimini e Ravenna

La Polizia sta eseguendo controlli in oltre 20 studi medici in diverse città italiane. L’inchiesta riguarda certificazioni sospette per impedire il trattenimento di stranieri irregolari nei Centri per i rimpatri.

16 set 2026
Immagine di repertorio
Immagine di repertorio

Perquisizioni in corso anche a Rimini e Ravenna nell’ambito dell’inchiesta della Procura ravennate su presunte certificazioni mediche false utilizzate per evitare il trattenimento di cittadini stranieri irregolari nei Centri di permanenza per i rimpatri. La Polizia, con lo Sco di Roma e le Squadre Mobili, sta eseguendo decreti di perquisizione locale, personale e informatica nei confronti di oltre 20 professionisti in varie città italiane. Salvo un caso, i medici destinatari dei controlli non risultano iscritti nel registro degli indagati. L’attività si collega all’inchiesta che aveva già coinvolto otto medici dell’ospedale di Ravenna per 34 certificati ritenuti falsi. 

"Quanto sta emergendo è molto grave. Se riconosciuti colpevoli, radiazione dall'albo dei medici e pagamento dei danni, di tasca propria, per le mancate espulsioni di tutti i clandestini che avrebbero protetto. Altro che giuramento di Ippocrate, se fosse confermata l'accusa questi avrebbero 'giurato' in un centro sociale". Lo scrive su X il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini sulla vicenda dei falsi certificati medici per i migranti.

"Le nuove perquisizioni disposte dalla Procura di Ravenna, che coinvolgono oltre venti medici in diverse città italiane, confermano quanto sia necessario fare piena luce su una vicenda che presenta contorni sempre più inquietanti. L'ipotesi investigativa di certificazioni mediche utilizzate per impedire il trattenimento nei CPR di cittadini stranieri irregolari, qualora trovasse conferma, sarebbe di assoluta gravità: non si tratterebbe più di singoli episodi, ma della possibile esistenza di una rete capace, a livello nazionale, di incidere concretamente sull'applicazione delle decisioni dello Stato. Attendiamo con fiducia l'esito delle indagini e il lavoro della magistratura perché è indispensabile accertare ogni responsabilità e capire se, dietro i casi già emersi a Ravenna, vi sia un fenomeno più ampio e organizzato volto a incrementare flussi migratori illegali sul nostro territorio nazionale". Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami.

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