Momenti di terrore nel tardo pomeriggio di lunedì sull’autostrada A14, tra gli svincoli di Loreto-Porto Recanati e Civitanova Marche, dove una banda armata ha tentato un assalto a un furgone portavalori della Mondialpol. Un’azione paramilitare in piena regola: chiodi sull’asfalto, spari, esplosioni e veicoli incendiati. Il bilancio, fortunatamente, è di nessun ferito tra le guardie giurate e gli automobilisti, ma di una caccia all’uomo ancora in corso nelle campagne marchigiane.
Secondo le prime ricostruzioni, il colpo è avvenuto intorno alle 17:40-18:00 lungo la direzione sud della Bologna–Taranto, nei pressi di Porto Recanati, all’altezza dell’Hotel House. Un commando composto da almeno otto malviventi ha bloccato la carreggiata disponendo un camion autocisterna di traverso e spargendo chiodi a tre punte per forare le gomme dei mezzi in transito. I rapinatori hanno quindi tentato di aprire il blindato con cariche esplosive, mentre alcuni di loro facevano fuoco con armi semiautomatiche, probabilmente kalashnikov. Le guardie giurate hanno risposto, impedendo che la banda potesse impossessarsi del denaro trasportato.
La cassaforte del furgone ha resistito all’esplosione e il piano è fallito. I banditi hanno incendiato almeno quattro veicoli – tra cui alcune auto rubate – e sono fuggiti nei campi e lungo le strade secondarie. Uno di loro, Costantino Savino, 56 anni, originario di Cerignola (Foggia), è rimasto ferito a una gamba nel conflitto a fuoco. È stato trovato e soccorso vicino a un vivaio a Porto Potenza Picena, poi trasferito all’ospedale di Torrette ad Ancona. Nel corso della serata, due complici sono stati arrestati dai Carabinieri del comando provinciale di Macerata, intercettati a Porto Potenza. Altri componenti della banda sono ancora ricercati.
La Questura di Macerata ha immediatamente attivato il piano anti-rapina, coinvolgendo tutte le forze dell’ordine e utilizzando anche droni per le ricerche. Sul posto sono intervenuti Polizia Stradale, Squadra Mobile, Scientifica e Vigili del Fuoco, mentre Autostrade per l’Italia ha disposto la chiusura totale del tratto tra Loreto e Civitanova in entrambe le direzioni. Le code hanno raggiunto oltre 3 chilometri verso Pescara e 4 verso Ancona, con automobilisti bloccati per ore. Una donna di 45 anni, coinvolta suo malgrado nell’assalto, ha avuto un attacco di panico ed è stata assistita dal 118, rifiutando poi il ricovero.
Vicino al luogo dell’assalto, gli agenti hanno recuperato un fucile kalashnikov abbandonato e un furgone bruciato che potrebbe essere stato usato per la fuga. Gli investigatori stanno esaminando le immagini delle telecamere autostradali per identificare i mezzi utilizzati dalla banda. Secondo quanto emerso, i rapinatori avrebbero agito in modo organizzato e coordinato, utilizzando due furgoni e una Maserati, ma senza riuscire a portare via alcun bottino. Nonostante la violenza dell’assalto – con esplosioni e colpi di arma da fuoco in piena autostrada – nessuna persona è rimasta ferita, un esito definito “miracoloso” dagli inquirenti. La A14 Adriatica è rimasta chiusa per ore per consentire i rilievi della polizia scientifica e la rimozione dei veicoli incendiati, riaprendo solo in tarda serata.