La fuga è finita ancora prima di mettere piede in aeroporto. Gianfranco Sedda, 80 anni, pluripregiudicato di origine sarda e considerato dagli inquirenti una figura di primo piano della “Nuova Mala del Brenta”, è stato arrestato dalla Polizia di Frontiera direttamente a bordo dell’aereo appena atterrato a Rimini da Sofia. L’uomo si era reso irreperibile il 4 agosto dopo essere evaso dai domiciliari che stava scontando in una struttura per anziani in provincia di Rovigo.
Era quindi riuscito a lasciare l’Italia e a raggiungere l’Europa orientale. A interrompere la latitanza, nella serata del 10 agosto, è stata un’operazione della Polizia di Frontiera condotta in collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia. Dopo aver ricostruito gli spostamenti dell’ottantenne e individuato il volo con cui sarebbe rientrato in Italia da Sofia, gli agenti lo hanno atteso sulla pista dello scalo Federico Fellini.
Non appena l’aereo è atterrato, i poliziotti sono saliti a bordo e hanno bloccato Sedda prima che potesse scendere e confondersi con gli altri passeggeri. L’uomo è stato quindi preso in custodia e riaffidato all’autorità giudiziaria. Originario di Cagliari, Sedda ha alle spalle una storia criminale lunga oltre quarant’anni, segnata da reati contro il patrimonio e traffico di stupefacenti.
Secondo gli inquirenti avrebbe avuto un ruolo strategico nella Nuova Mala del Brenta, occupandosi per anni del traffico internazionale di eroina lungo l’asse tra Italia e Bulgaria. Nel 2022 era stato condannato per una violenta rapina in villa commessa l’anno precedente a Pordenone. Nel giugno 2023 era già evaso dai domiciliari, riparando in Grecia, dove era stato rintracciato e catturato dai carabinieri nel 2025.