Si presentano alla porta fingendosi carabinieri in borghese o in divisa, parlano un italiano corretto e mettono paura alle vittime con storie di indagini e sospetti. È il copione, purtroppo già noto, della truffa del “finto carabiniere”, che negli ultimi giorni ha colpito a Bellaria Igea Marina.
Vittime due anziane, di 74 e 75 anni, entrambe sole in casa. In un caso i truffatori hanno raccontato che l’auto della donna era stata coinvolta in incidenti e furti; nell’altro che il veicolo risultava segnalato e che la pensionata rischiava guai giudiziari. Un pretesto studiato per spaventare le vittime e convincerle a farli entrare in casa.
Una volta all’interno, i due uomini – descritti come quarantenni – sono riusciti a farsi consegnare contanti e gioielli per circa 500 euro, facendosi anche indicare dove fossero custoditi gli oggetti di valore. In entrambi gli episodi il bottino si è aggravato con il furto di due pistole regolarmente detenute dalle anziane, una delle quali in possesso di porto d’armi per il tiro a segno.
In un caso i finti militari hanno persino fatto compilare un falso verbale scritto a mano, promettendo di tornare a breve per restituire tutto. Promessa mai mantenuta. Solo dopo alcune ore le donne si sono rese conto del raggiro e hanno contattato i veri carabinieri. Ora l’Arma di Bellaria sta indagando sui due episodi, visionando le telecamere di videosorveglianza e partendo dagli identikit forniti dalle vittime.