167 milioni di fondi dedicati alle politiche attive del lavoro nel corso del quinquennio di legislatura; cui si aggiungono circa 18 milioni derivanti dalla recente revisione di metà periodo del Fondo sociale europeo plus 2021/27, che saranno utilizzati nei prossimi mesi. 103 i milioni stanziati per la formazione professionale più circa 8 milioni di euro ancora della recente revisione di metà mandato dello stesso Fondo sociale europeo. Nel Forum del lavoro a Pesaro illustrate le attività svolte dalla Regione Marche per agevolare l'ingresso nel mondo del lavoro.
"Sono tantissime le attività che si sono portate avanti in questi ultimi anni e che sono state impostate anche da qui e i prossimissimi anni, - conferma Stefano Aguzzi, Assessore al Lavoro Regione Marche - grazie anche ai fondi europei che stiamo utilizzando molto bene. Voglio ricordare innanzitutto che la Regione Marche dallo scorso anno, e si sta riconfermando anche quest'anno, è la prima regione per utilizzo di fondi europei, particolarmente legati proprio ai settori della formazione e anche i dati sul mondo del lavoro ci incoraggiano. Non dico che va tutto bene perché sarebbe qualcosa di non esatto, però i dati sia sull'occupazione, sia sull'occupazione giovanile che sull'occupazione femminile, sull'occupazione in generale, sono un trend positivo in questa fase per le Marche e anche per la provincia dove mi trovo oggi, qui nella provincia di Pesaro-Urbino".
Da esperto del mercato del lavoro, Paolo Reboani, "ha elogiato le buone pratiche attivate dalla Regione che hanno ottenuto ottimi risultati per l'occupazione, in particolare dei giovani, neo laureati e donne. Dati positivi perché si tratta di assunzioni con contratti a tempo indeterminato. "La regione - dice - ha, come dire, ricominciato l'anno scorso con la programmazione triennale e con un piano triennale. In questo sono stati messi come principali target i giovani, le donne e coloro che erano interessate ai processi di ristrutturazione industriale che, come sapete, nelle Marche sono importanti. Quindi da questo punto di vista le azioni di politica del lavoro hanno interessato queste popolazioni e stanno producendo dei risultati molto positivi. Direi che è fondamentale in un mercato del lavoro che cambia. Molto interessante il dato che ha prodotto la Banca d'Italia la scorsa settimana, quello sul fatto che questa regione sarà meno colpita dall'intelligenza artificiale. Quindi questo è un dato positivo perché facilita le transizioni in una maniera più morbida".
Ad entrare nel dettaglio delle attività, Roberta Maestri, direttore del dipartimento politiche sociali, lavoro, istruzione e formazione e Massimo Rocchi, dirigente settore formazione, servizi per l'impiego e crisi aziendali. Simona Tironi assessore al Lavoro, formazione e istruzione della Regione Lombardia, ha confrontato l'esperienza e le misure attivate e si è complimenta con le Marche per aver messo al centro la persona e sviluppato misure di sostegno al mondo del lavoro.
Nel video le interviste a Stefano Aguzzi, Assessore al Lavoro Regione Marche e Paolo Reboani, esperto mercato del lavoro.