Doveva essere un viaggio di festa con le amiche per celebrare il suo addio al nubilato, ma la vacanza sull’isola greca di Mykonos si è trasformata in una tragedia per Sara Ceccantini. La 37enne originaria di Arezzo ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto nella notte tra domenica 14 e lunedì 15 giugno sull’isola delle Cicladi.
Secondo le prime ricostruzioni riportate da Il Corriere di Arezzo, Sara era a bordo con alcune amiche e un amico partito anche lui dalla Toscana per fare da autista alla comitiva. Mentre stavano rientrando in hotel dopo essere stati in un locale, la loro vettura a noleggio si sarebbe scontrata frontalmente con un'altra auto proveniente dalla direzione opposta. Il Corriere Fiorentino parla di una foratura ad uno pneumatico all'origine dell'incidente.
L'impatto è stato violentissimo, le ferite riportate dalla 40enne troppo gravi per lasciarle scampo. Inizialmente è stata portata al centro sanitario dell'isola e poi all'ospedale di Syros, dove, nonostante gli sforzi dei medici, è deceduta a causa delle ferite riportate. Sarebbe rimasta gravemente ferita anche un'amica, non in pericolo di vita. Intanto è stato aperto un fascicolo per omicidio stradale. La 40enne aretina e il compagno, originario del Valdarno aretino, risiedevano ad Agazzi, frazione del comune di Arezzo.
In queste ore il sindaco Marcello Comanducci ha affidato ad un post le sue personali condoglianze alla famiglia. “Ci sono notizie che lasciano senza parole – scrive Comanducci - la tragica scomparsa di Sara ha colpito profondamente tutta la nostra comunità. Una giovane vita spezzata troppo presto, proprio mentre si preparava a vivere uno dei momenti più belli della sua vita. Esprimo la più sincera vicinanza alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutti coloro che le hanno voluto bene”. Oltre al compagno, la donna lascia anche una figlia di soli tre anni.
Sara lavorava nello stabilimento di Prada di Valvigna, nel comune di Terranuova Bracciolini (Arezzo), che ha chiuso in anticipo, in segno di lutto per volontà dello stesso patron Patrizio Bertelli.