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Giornata internazionale degli stagisti: raccomandazione del Parlamento Europeo contro la pratica degli stage gratuiti

11 nov 2020
Immagine di repertorio
Immagine di repertorio

Il 10 novembre, si celebra la Giornata internazionale degli stagisti, ideata dall’associazione InternsGoPro e dallo European Youth Forum e promossa da alcune realtà, tra cui la Repubblica degli Stagisti in Italia. La prima International Interns’ Day si è svolta nel 2015. La giornata nasce con l’obiettivo di tutelare e difendere la categoria degli stagisti e tirocinanti, spesso ignorata e sottovalutata sia dal mondo politico che anche da quello sindacale.

Se lo stage può considerarsi un anello di congiunzione tra la formazione universitaria e il mondo del lavoro, è anche vero che su di esso pesa un pregiudizio culturale e sociale: l’idea del giovane da sfruttare poiché è naturale che esso abbia una piena vocazione al volontariato. Che tale visione sia inaccettabile e vada riformata lo ha confermato di recente anche il Parlamento europeo. L’istituzione ha approvato una risoluzione dove si precisa che "la pratica degli stage, dei tirocini e degli apprendistati non retribuiti costituisce una forma di sfruttamento del lavoro dei giovani e una violazione dei loro diritti". Il provvedimento non è vincolante per gli Stati membri ma di certo lancia un messaggio molto chiaro all’indirizzo dell’Unione europea e dell’Italia.

All’ultimo aggiornamento dall’UE (agosto 2020), il tasso di disoccupazione giovanile è pari al 17,6%, in forte aumento rispetto al 14,9% del periodo antecedente alla crisi legata alla pandemia. Trattandosi di un trend destinato a crescere, Bruxelles ha chiesto più fondi per rafforzare il sistema di Garanzia per i giovani per il periodo 2021-2027. Secondo l’Istat in Italia sono 2 milioni i ‘not employed in education or training’, ossia i neet, giovani che non studiano, non lavorano e non seguono una formazione professionale. Secondo Eurostat, nella fascia di età 20-34 anni, l'Italia è il Paese con il più alto numero di neet dell'Unione europea (il 27,8% contro una media Ue del 16,4%).

Nei primi sei mesi del 2020 c'è stata la metà (48%) delle opportunità di stage rispetto allo stesso periodo del 2019. Inoltre durante la fase pandemica di marzo, molti tirocini in corso o programmati sono stati sospesi o rimandati. “Di tutte le Regioni italiane solo Lazio, Marche, Emilia Romagna, Toscana e Calabria hanno previsto un’indennità per gli stagisti - ci comunicano dal gruppo Stagisti in sospeso ”.

Il tema scottante per risolvere la questione è quello dei soldi: se in Italia si potrebbe pensare ad attingere dai fondi che stanno arrivando con il Recovery Fund, a livello europeo il fondo Sure - nuovo strumento di sostegno temporaneo per attenuare i rischi di disoccupazione in un'emergenza – potrebbe essere la soluzione per rimborsare i tirocinanti che si sono visti sospendere lo stage di conseguenza all’emergenza o che magari lo hanno ripreso dopo mesi di stop.



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