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Governo Conte bis alla prova del Senato. Liliana Segre annuncia sostegno: "Mi hanno preoccupato i casi di razzismo trattati con indulgenza"

Fiducia approvata con 169 sì e 133 no. Emma Bonino (+Europa) nega il sostegno alla nuova maggioranza. Dai banchi della Lega accuse di ogni tipo, dal tradimento a Bibbiano

di Francesca Biliotti
10 set 2019

Non inizia bene la giornata di Giuseppe Conte al Senato. Dai banchi della Lega gli riservano di tutto, accuse di trasformismo, tradimento, fino a quella di far finta di nulla sul “partito di Bibbiano”, dalla senatrice Borgonzoni, che causa una sospensione della seduta. Matteo Salvini rimarca come sia lontano dalla maggioranza del Paese e lo chiama ripetutamente “presidente Conte/Monti”, quando il senatore a vita aveva detto sì alla fiducia, ma nell'arco di un intervento critico. Qualcuno ci ha provato a parlare di contenuti, come la senatrice Bonino che ha annunciato il suo no. mentre Liliana Segre, nel giorno del suo 89esimo compleanno, ha detto sì alla nuova maggioranza, anche perché stava iniziando a ravvisare pericolose derive da lei molto ben conosciute. Conte ha preso appunti, ha ascoltato, poi a chi gli urlava “Dignità” ha ribattuto: “Con calma spiegherete cosa ci sia di dignitoso nei vostri repentini voltafaccia. Dare ad altri le proprie colpe – ha aggiunto – è il modo migliore per conservare la leadership del proprio partito”. Ha anche ribadito che “il taglio del cuneo fiscale è a vantaggio dei lavoratori perché sappiamo che le risorse in manovra scarseggeranno, e quelle poche preferiamo destinarle a loro”. Sull'immigrazione, ha invitato a evitare di “concentrarsi ossessivamente sullo slogan porti aperti/porti chiusi, lavoreremo su più livelli, a partire dalla cooperazione coi Paesi d'origine e transito, e da dove partono traffici illeciti, per contrastarli, oltre a modificare il regolamento di Dublino”.


Nel video gli interventi della senatrice Emma Bonino, +Europa, e della senatrice a vita Liliana Segre