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Governo italiano al lavoro per scongiurare l'aumento dell'Iva

Il presidente Conte tranquillizza: "Risorse trovate". Allo studio maxi bonus per chi paga con carte e bancomat

di Francesca Biliotti
30 set 2019
Governo Conte Bis
Governo Conte Bis

Primo obiettivo, l'Iva non deve aumentare: a dirlo a chiare lettere sia il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, sia il senatore Matteo Renzi, che controlla una quarantina di parlamentari. Subito dopo, il taglio del cuneo fiscale per dare più soldi in busta paga ai lavoratori, come chiede il Pd. Infine, stop tagli alla sanità, dice il ministro della Salute Speranza, che anzi annuncia di essere già al lavoro per abolire il superticket. Tre obiettivi che dovrebbero essere contenuti nel Def, presentati poi all'Europa entro il 15 ottobre ed entro il 20 alle Camere. Il presidente del Consiglio Conte intanto tranquillizza tutti parlando di “Iva sterilizzata”, e che le risorse, 23 miliardi, sono state trovate. Non tutte, “ma siamo ambiziosi”, assicura. Allo studio anche un superbonus da dare a chi paga con carte e bancomat nei settori più a rischio evasione. E il maxi bonus che potrebbe essere concesso a inizio anno per chi avrà usato di più gli strumenti digitali è già stato battezzato “Bonus Befana”. Si parla anche di dare il voto ai 16enni, idea lanciata da Enrico Letta e appoggiata da Di Maio. Intanto la Lega deposita in Cassazione il quesito per il referendum sulla legge elettorale, per eliminare la quota proporzionale dell'attuale Rosatellum, ed evitare “maggioranze di palazzo”, come le chiama Matteo Salvini. È stato possibile grazie al sì di otto consigli regionali: Lombardia, Veneto, Friuli, Sardegna, Piemonte, Abruzzo, Basilicata e Liguria.