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Halloween di violenza a Ospedaletto: misure cautelari per quattro minorenni

Nella notte tra il 31 ottobre e 1° novembre si registrarono lanci di petardi e molotov anche contro le forze dell'ordine. Il Sindaco Ugolini: "Amarezza per la mancanza di rispetto di ogni regola"

12 ago 2025
Halloween di violenza a Ospedaletto: misure cautelari per quattro minorenni

Lanci di petardi e molotov anche contro le forze dell'ordine, auto e balle di fieno andate a fuoco, cassonetti finiti in cenere e sterpaglie fumanti. Era stato questo il bilancio dei festeggiamenti di Halloween dell'anno scorso ad Ospedaletto di Coriano, in provincia di Rimini. Un bilancio che poteva essere pesante anche per l'impatto sulle persone.

Se alcuni dei responsabili erano stati individuati di lì a poco, a distanza di qualche mese si sono concluse le indagini coordinate dalla Procura per i Minorenni di Bologna. I Carabinieri della Compagnia di Riccione hanno così notificato una misura cautelare, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari nei confronti di quattro minorenni, ritenuti promotori e protagonisti dei disordini.

Secondo quanto emerso, oltre duecento giovani si erano dati appuntamento nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre. Qui, nonostante un’ordinanza comunale di divieto, sarebbero stati accesi in strada fuochi d’artificio, petardi e bombe carta. La situazione è rapidamente degenerata, richiedendo l’intervento congiunto di Carabinieri, Polizia Locale e Vigili del Fuoco.

Approfondimenti successivi – basati su sequestri, perquisizioni e analisi di dispositivi – hanno messo in evidenza che il gruppo di adolescenti del posto si erano attivati fin dai giorni precedenti per realizzare gli ordigni artigianali, coordinandosi tramite social e scegliendo luoghi appartati per l’assemblaggio e la custodia del materiale.

Le misure decise dal Giudice per le Indagini Preliminari prevedono, per tre dei giovani considerati centrali negli episodi, la permanenza in casa con divieto di comunicare con persone estranee alla famiglia. Per il quarto, che avrebbe messo a disposizione un locale per la fabbricazione degli ordigni, scatta invece l’obbligo di rientro serale, il divieto di frequentare determinati luoghi e di contattare i coindagati.

L’operazione, sottolineano gli inquirenti, si inserisce in un contesto di attenzione già alta dopo analoghi episodi registrati negli anni scorsi in occasione della stessa ricorrenza.

A stretto giro anche le dichiarazioni del sindaco di Coriano, Gianluca Ugolini, che in una nota ringrazia, a nome dell’Amministrazione e della comunità corianese, l’Arma dei Carabinieri di Riccione e Coriano per l’attività di investigazione. "L’auspicio - scrive - è che i responsabili si facciano un attento esame di coscienza per quello che hanno fatto e procurato. Se il lavoro degli inquirenti è stato encomiabile, rimane però un profondo senso di amarezza per la mancanza di rispetto di ogni regola mostrata da questi giovani, figli, studenti e futuri adulti di domani. La condanna per questi episodi resta ferma e unanime. Halloween è una ricorrenza di festa e come tale deve essere celebrata”.






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