Un "luogo pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica". È la motivazione che ha portato la Polizia di Stato di Rimini ad apporre i sigilli e sospendere per trenta giorni la licenza di un hotel di Bellariva.
La struttura era da mesi nel mirino della Questura a causa di numerosi interventi delle forze dell’ordine. L’ultimo caso lo scorso 13 novembre, che ha portato all’arresto di un italiano ricercato e destinatario di un ordine di esecuzione pena emesso dal Tribunale di Nola. Nei mesi precedenti gli agenti avevano già effettuato due arresti per spaccio: a ottobre un cittadino albanese trovato con droga nella struttura, a settembre un tunisino sorpreso con cocaina e hashish.
I controlli amministrativi hanno inoltre fatto emergere gravi irregolarità nella registrazione degli ospiti, con diverse generalità omesse o comunicate in modo errato. Tra i clienti erano presenti persone con diversi precedenti penali. Considerata la situazione e il rischio per la sicurezza, la Questura ha disposto la sospensione immediata dell’attività ricettiva.