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Hotel nel mirino a Rimini: 33 segnalazioni per sospette infiltrazioni mafiose

Cambi di gestione anomali, evasione fiscale e controlli incrociati: Comune, Prefettura e forze dell’ordine rafforzano la rete di prevenzione.

24 dic 2025
Immagine di repertorio
Immagine di repertorio

Sono 33 gli hotel di Rimini segnalati nel corso dell’ultimo anno dal Comune alle autorità competenti per possibili legami con la criminalità organizzata. Cambi di gestione repentini, subentri sospetti, titolari o addetti già coinvolti in indagini e casi di evasione fiscale totale sono alcuni degli elementi che hanno fatto scattare l’allerta a Palazzo Garampi.

L’attività rientra nel protocollo sulla legalità nelle strutture alberghiere sottoscritto con la Prefettura di Rimini, che prevede l’invio mensile alle forze dell’ordine di dossier dettagliati su passaggi di proprietà, nominativi dei gestori e verbali ricorrenti. Un settore, quello alberghiero, ritenuto particolarmente esposto al rischio di riciclaggio di denaro illecito.

"Nel corso dell’anno abbiamo adottato cinque interdittive antimafia", ha spiegato il prefetto Giuseppina Cassone, sottolineando come i controlli siano costanti e coordinati anche in vista dei futuri appalti legati ai lavori post-alluvione.

Fondamentale anche il lavoro congiunto tra l’ufficio Tributi comunale e la Guardia di Finanza: a settembre è stato trasmesso un rapporto su otto hotel con gestioni riconducibili a evasori totali. Come evidenzia l’assessore Juri Magrini, l’obiettivo è "fornire il quadro più completo possibile per un’azione mirata di prevenzione" e far emergere le situazioni meno trasparenti del tessuto economico locale.





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