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I Belfortissimi conquistano l'onorificenza di Alfieri della Repubblica

Per la forza inclusiva della loro amicizia, Marco, Davide, Adam, Manuel e Cristiano sono stati premiati dal Capo di Stato Sergio Mattarella

di Davide Gresta Zucchi
4 mar 2023

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito 30 attestati d’onore di “Alfiere della Repubblica”. La solidarietà per la pace - si legge sul sito del Quirinale - è il tema prevalente che ha ispirato nel 2022 la scelta dei giovani Alfieri. Il Capo di Stato ha inoltre assegnato quattro targhe per azioni collettive che intendono valorizzare la partecipazione attiva e sentita dei giovani, anche al fine di incoraggiare un loro più consapevole protagonismo. Una di queste targhe va ai “Belfortissimi in cammino”, cinque ragazzi di Belforte all'Isauro nella provincia marchigiana di Pesaro e Urbino: Marco Schiaratura, Davide Capellacci, Adam Matteucci, Manuel Sebastiani e Cristiano Schiaratura. Sono loro i protagonisti di questa storia di amicizia. Ed è proprio “la forza inclusiva della loro amicizia” ad essere stata riconosciuta da Mattarella e giudicata meritevole di onorificenza. Gli unici in tutte le Marche a ritirare il premio nel 2023.

Il giorno della premiazione, il 24 febbraio, la giornata è cominciata molto presto: i ragazzi sono partiti da Belforte alle 5.15 e sono arrivati a Roma presso il Quirinale dove hanno parcheggiato nella piazza principale. Una volta arrivati "ci hanno controllato i documenti e poi siamo saliti nella grande sala dove avevamo i posti nominati" - spiega Adam - "Mattarella ha fatto il discorso iniziale di apertura della cerimonia, poi a mano a mano ha chiamato ognuno a prendere l'onorificenza di Alfieri della Repubblica". "È un traguardo molto importante" - racconta Davide - "ricevere un premio dal Presidente della Repubblica non è cosa da tutti i giorni ed è grande motivo di orgoglio". L'aspetto dell'inclusione e dell'amicizia è emerso agli occhi di tutti quando i Belfortissimi hanno deciso di festeggiare la maturità con un viaggio. "La particolarità del viaggio sta nel fatto di aver percorso il Cammino di Santiago" - spiega Marco - "è stato organizzato in un periodo in cui la pandemia era ancora evidente e non si sapeva se sarebbe stato possibile. Dopo vari incontri abbiamo capito che era fattibile".  Questo cammino vede centinaia di chilometri di strade sterrate, sentieri e salite. Ed è stato percorso con "la joelette, una carrozzella da fuoristrada a monoruota, concepita per permettere a chi ha una mobilità ridotta di percorrere tratti off-road" grazie all’aiuto di almeno tre accompagnatori. Così tutti e cinque hanno potuto vivere insieme questa esperienza. Una dimostrazione di come l'unione di un'amicizia speciale permette di raggiungere traguardi che solo apparentemente sembrano essere irrealizzabili.

Nel video l'intervista a Davide, Adam e Marco





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