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I dati della GdF: 13mila evasori totali, evasi 3,4 miliardi di Iva

di Filippo Mariotti
21 giu 2019
Immagine di repertorio
Immagine di repertorio

Oltre 13mila gli evasori totali scoperti dalla Guardia di Finanza nel periodo 1° gennaio 2018 – 31 maggio 2019. Si tratta di soggetti completamente sconosciuti al Fisco che non hanno mai pagato un euro di tasse e che hanno evaso complessivamente 3,4 miliardi di Iva. Un numero leggermente superiore a quello dello stesso periodo precedente. In aumento anche i lavoratori in nero o irregolari che hanno portato alla denuncia di 8mila datori di lavoro. Dati resi noto in occasione del 245° anniversario della festa del Corpo che si celebra oggi a Villa Spada, a Roma.

Sotto la lente delle Fiamme Gialle anche i comportamenti illeciti di funzionari e dipendenti dello Stato che hanno prodotto un danno all'erario per circa 6 miliardi. Queste le cifre segnalate alla magistratura contabile nell'ambito delle verifiche per il contrasto agli illeciti nel settore della spesa pubblica. I finanzieri hanno anche scoperto frodi al bilancio nazionale e comunitario per un valore complessivo di 1,7 miliardi. Un'azione, dice la Gdf, "finalizzata ad individuare quelle condotte che, pregiudicando la legalità e la correttezza nella pubblica amministrazione, minano il puntuale utilizzo delle risorse, favorendo sprechi e malversazioni". Sul fronte della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria, le frodi scoperte ammontano a 157 milioni e hanno portato alla denuncia di 13.570 persone. I finanzieri hanno anche accertato che il 34,1% delle prestazioni sociali agevolate e ben 88,9% delle esenzioni dal pagamento dei ticket sanitari sono risultate irregolari.

Nello stesso periodo di tempo, la Gdf ha anche avanzato richieste di sequestri per 9,3 miliardi mentre le misure patrimoniali eseguite sono state invece pari a 1,5 miliardi. Sono, infine, 3.003 i casi scoperti di società cartiere o fantasma utilizzate per realizzare le cosiddette “frodi carosello” (frodi all'Iva) o per indebite compensazioni.