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Il governo italiano blinda il decreto sicurezza col voto di fiducia numero 89

Nel pomeriggio le dichiarazioni di voto, poi il testo passerà in Senato

di Francesca Biliotti
27 mag 2025

Dopo gli scontri di piazza sul decreto sicurezza, ferito anche un assessore municipale di Roma, oggi pomeriggio in Aula riprendono i lavori con l'ennesimo voto di fiducia posto dal governo sul decreto stesso, è il numero 89 di questa legislatura, dunque in tre anni. Opposizione sulle barricate anche per il modus operandi con cui la maggioranza ha blindato il testo alla Camera, prima di portarlo in Senato. Secondo la presidente Meloni, grazie alle nuove norme sono già stati eseguiti i primi sgomberi di immobili occupati abusivamente, e annuncia contestualmente la pubblicazione di un bando per riqualificare gli immobili popolari comunali del Parco Verde di Caivano, alloggi costruiti dopo il terremoto in Irpinia del 1980, ma da allora abbandonati. Centrodestra chiamato comunque a interrogarsi sulla sconfitta al primo round alle amministrative, a Genova la candidata di centrosinistra Silvia Salis prende il 51,48% dei voti e diventa sindaca al primo turno. Più scontato il successo di Alessandro Barattoni a Ravenna. “Uniti si vince – commenta la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein – Fossi in Giorgia Meloni comincerei a preoccuparmi, è il sintomo che qualcosa nel suo rapporto con il Paese si è rotto”.

Nel video l'intervista a Vittoria Baldino, deputata Movimento 5 Stelle





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