Prima di partire per il G7 di Evian, dove si rivedrà faccia a faccia con Donald Trump, la presidente del Consiglio Meloni ha accolto a Villa Pamphili la prima ministra giapponese, Sanae Takaichi, incontrata già a gennaio a Tokyo. Affrontati anche temi di rilievo internazionale, come le buone notizie tra Usa e Iran, ma anche i brutali attacchi della Russia all'Ucraina, che non hanno risparmiato, ricorda Meloni, neanche i simboli della cristianità. 160 anni di relazioni tra Italia e Giappone, che si intensificano oggi a maggior ragione, è stato sottolineato, perché a guidare i due Stati sono amministrazioni vicine politicamente. Il ministro della Giustizia Nordio intanto affonda il patentino antifascista richiesto da “Più libri più liberi”, che richiede di sottoscrivere una dichiarazione che si rifà direttamente ai principi contenuti nella Costituzione italiana. Nordio però sottolinea: “Forse gli organizzatori non sanno che il libro più importante per la nostra giustizia, cioè il Codice penale, reca la firma di Mussolini. È un paradosso – ritiene il Guardasigilli – che si pretendano attestazioni di antifascismo da chi non vuole cambiare il Codice Rocco”.
Nel video l'intervento di Giorgia Meloni, presidente del Consiglio