“Con il referendum del 2 giugno l'Italia scelse pace e libertà”, scrive il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che insieme alle massime cariche istituzionali dello Stato ha deposto la corona d'alloro all'Altare della Patria. “79 anni or sono – continua nel suo messaggio al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano – il popolo italiano decretava la nascita della Repubblica, scelse di proseguire in un cammino verso l'affermazione di valori di libertà, democrazia e pace, trasfusi nella Costituzione che di lì a poco avrebbe visto la luce. Valori sui quali si fonda la nostra comunità civile e ai quali si rivolgono tutte le istituzioni chiamate ad operare in favore della collettività”. I concetti di pace e libertà il presidente Mattarella li aveva espressi anche nel suo discorso al corpo diplomatico, quando si era nettamente pronunciato sulla guerra in Medio Oriente. Per il presidente del Senato La Russa il 2 giugno “celebriamo la sovranità popolare, la centralità della Costituzione, l'unità della Nazione e l'orgoglio di essere italiani”. Il ministro della Difesa Crosetto invece avverte: “Occorre abbandonare l'illusione di una pace garantita per sempre”. La presidente Meloni sui social ha sottolineato che “essere italiani vuol dire appartenere a qualcosa di grande, che va difeso, amato, trasmesso”. E mentre arrivava ai Fori Imperiali ha risposto sui referendum del prossimo 8 e 9 giugno che andrà a votare ma non ritirerà la scheda, “è una delle opzioni”, ha aggiunto, ma per Riccardo Magi, Più Europa, quello di Meloni continua ad essere un invito all'astensione, “perché non si può andare a votare non ritirando le schede. Invito all'astensione quindi – conclude – che fa impallidire perché fatto durante il 2 giugno, quando proprio con un referendum gli italiani scelsero la Repubblica”.
Nel video l'intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella