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Il professor Locatelli: "I test sierologici non danno patenti di immunità"

Il presidente del Consiglio superiore di sanità parla alla Stampa Estera delle ultime scoperte su Covid-19: "Nessuna evidenza che il virus sia indebolito"

di Francesca Biliotti
19 giu 2020
Nel video gli interventi del professor Franco Locatelli
Nel video gli interventi del professor Franco Locatelli

Intervistato dalla Stampa Estera, il professor Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità, parla di cosa è stato scoperto in questi mesi sul Covid-19. Prima una doverosa precisazione: il coronavirus oggi è più debole? A proposito di cure, il desametasone steroideo è “un'arma in più” poiché, spiega, il maggior danno causato dall'infezione da nuovo coronavirus è una risposta infiammatoria esagerata ed esasperata. Le misure di lockdown, aggiunge, hanno consentito di salvaguardare l'Italia centrale, meridionale e insulare dall'epidemia che ha invece colpito il nord. Una città come Roma, per fare un esempio, è stata chiusa appena in tempo per evitare l'esplosione dell'epidemia. Sui test sierologici avverte: non danno patentini di immunità. I coronavirus responsabili del 20% dei raffreddori, ad esempio, danno immunità per un tempo brevissimo, pochi mesi, mentre quella della Sars può durare anni. Bisognerà vedere, conclude, come si comporterà Sars-Cov2.

Nel video gli interventi del professor Franco Locatelli, presidente Consiglio superiore di sanità e membro del comitato tecnico scientifico per l'emergenza Covid-19