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Il Tar dell’Emilia-Romagna ha annullato il provvedimento “Città 30” a Bologna

La decisione accoglie il ricorso di un gruppo di tassisti che si erano opposti alla regolazione sostenendo di aver subito un danno economico a causa della riduzione della velocità nei percorsi cittadini.

20 gen 2026
Il Tar dell’Emilia-Romagna ha annullato il provvedimento “Città 30” a Bologna

Il Tribunale Amministrativo Regionale dell’Emilia-Romagna ha annullato il provvedimento noto come “Città 30”, la misura che aveva imposto un limite di 30 km/h su gran parte della viabilità urbana di Bologna, trasformando la città nella più grande in Italia ad adottare un limite così esteso per migliorare sicurezza e vivibilità.

La decisione, depositata nei giorni scorsi, accoglie il ricorso di un gruppo di tassisti che si erano opposti alla regolazione sostenendo di aver subito un danno economico a causa della riduzione della velocità nei percorsi cittadini. Il provvedimento, entrato in vigore nel 2024 con l’obiettivo dichiarato di ridurre incidenti stradali, infortuni e inquinamento, aveva suscitato fin dall’inizio un acceso dibattito tra sostenitori e contrari. Secondo i promotori della misura, la riduzione generalizzata del limite di velocità aveva già portato a dati positivi in termini di sicurezza e mobilità sostenibile, con diminuzioni significative di incidenti e feriti rispetto agli anni precedenti. Ma sul piano giudiziario la questione ha avuto sviluppi complessi: dopo che nel novembre del 2024 il Tar aveva respinto in via definitiva il ricorso degli stessi tassisti definendolo inammissibile, il Consiglio di Stato ha ribaltato quella decisione, sostenendo che i ricorrenti avessero un interesse concreto ad agire.

Con l’ultimo provvedimento di annullamento, la battaglia sulla legittimità di “Città 30” è quindi riaperta. L’amministrazione comunale ha già annunciato la volontà di “affrontare con serenità” il nuovo giudizio, ribadendo la centralità della sicurezza stradale e della tutela dell’incolumità pubblica nel progetto di mobilità urbana.







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