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In Emilia Romagna medici da tutta Italia e dal mondo per le zone più colpite

Venturi: "Casi positivi in significativo calo, ma soprattutto Modena e Rimini non abbassino la guardia". Nelle Marche il presidente Ceriscioli in quarantena

di Francesca Biliotti
24 mar 2020
@regioneemiliaromagnadalla corrispondente Francesca Biliotti
dalla corrispondente Francesca Biliotti

In soli tre giorni, 122 medici e infermieri hanno risposto da tutta Italia e dal mondo al bando dell'Emilia Romagna per reperire personale a Piacenza e Parma. Dall'inizio della crisi, la Regione ha assunto oltre 1.300 persone. Arrivano anche 220mila mascherine direttamente dalla provincia cinese del Guangdong. I casi positivi hanno un “calo significativo”, dice il commissario per l'emergenza Sergio Venturi: 9.254, 719 più di ieri quando però erano stati oltre 900, ricorda. E le guarigioni sono 558, 135 in più, mentre i decessi salgono a 985, 93 più di ieri. E oggi l'incremento dei casi delle province più colpite, ossia Piacenza, Parma e Reggio Emilia, insieme è pari all'incremento di Modena. E' dunque una buona notizia per le 3 province, mentre per Modena e Rimini, dove oggi si registrano 9 decessi, Venturi invoca prudenza: “Dipende dai nostri comportamenti – ha detto – Non bisogna mollare la guardia”, ricordando che proprio a Rimini sono state perfino chiuse strade, oltre che attività, perché la crescita dei contagi era troppo alta. A Piacenza quasi duemila contagiati (1981, 96 in più), segue Parma con oltre 1.400 (1.435, 71 in più), Reggio Emilia 1.437 (68 in più). Modena 1.354 (199 in più), Rimini 1.084, 49 in più, Forlì-Cesena 437 (35 in più a Forlì e 22 in più a Cesena). Nelle Marche quarantena per il presidente Ceriscioli, ieri a contatto con Guido Bertolaso risultato positivo al coronavirus. Aumentano i casi di strutture per anziani dove si registrano numerosi ospiti contagiati: a Mondolfo, in provincia di Pesaro Urbino, 16 ospiti su 20 di una casa di riposo erano positivi. Nella Regione in totale sono 2.736, con la provincia di Pesaro Urbino a quota 1.371, seguita da Ancona (751) e Macerata (368). In isolamento domiciliare 5.397 persone, di cui 557 operatori sanitari.