Nel 2024 in Emilia-Romagna sono stati denunciati 75.868 infortuni sul lavoro, 207 ogni giorno. Un dato pressoché invariato rispetto al 2023 (-1,1%), a cui fa da contraltare il numero di morti in aumento: 96 (otto al mese), che vanno ad aggiungersi ai 91 del 2023 e in generale ai 596 denunciati nel quinquennio 2019-2023. L'incidenza è di 4,8 morti ogni 100mila occupati l'anno scorso e di sei morti ogni 100mila occupati nel periodo 2019-23. Le malattie professionali denunciate sono in vertiginosa ascesa: 7.543, venti al giorno, un migliaio in più di quelle conteggiate nel 2023. Sono i dati dell'Osservatorio permanente sugli infortuni e sulle malattie professionali in Emilia-Romagna, presentato oggi a Bologna dalla Cgil regionale in conferenza stampa.
Lunedì 24 a Bologna, al cinema Medica, parte la campagna referendaria della Cgil Emilia-Romagna. "Stiamo costituendo 350 comitati referendari territoriali, miriamo ad averne uno per ogni comune del territorio", spiega il segretario regionale Massimo Bussandri. Ma l'obiettivo è costituirne anche all'interno delle aziende: "Puntiamo ad arrivare a mille comitati tra territoriali e aziendali". Per Bussandri "i cinque referendum sono un grande fatto democratico, consentiamo a milioni di cittadini e a tanti emiliano-romagnoli di esprimersi direttamente sulle loro condizioni materiali che riguardano lavoro, diritti, cittadinanza".