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In Italia dopo il sicurezza bis i nuovi scogli sono Tav e tasse

Salvini promette meno balzelli e il ministro Tria conferma: "La riforma non può basarsi sul deficit". Domani in Senato mozione anti Tav dal M5S

di Francesca Biliotti
6 ago 2019
La cronaca politica
La cronaca politica

“Vogliamo un coraggioso e sostanzioso abbassamento delle tasse nella prossima manovra economica”. E' la promessa del ministro dell'Interno Matteo Salvini alle parti sociali, incontrate al Viminale dopo che ieri le aveva incontrate il presidente del Consiglio Conte a Palazzo Chigi. “Si sta lavorando – ha annunciato Salvini – alla eliminazione della Tasi e alla riorganizzazione della tassazione sulla casa. La manovra – conclude – non può essere un gioco delle tre carte”. Dal canto suo, il ministro dell'Economia Tria ha riferito di stare lavorando “soprattutto sul cuneo fiscale e contributivo: stiamo cercando di reperire le risorse – spiega – per finanziare gli interventi, perché parliamo di una riforma fiscale strutturale che non si può basare sul deficit”. E sul fronte fiscale, appunto, l'obiettivo è ridurre l'Irpef sui redditi medi. “Tutte le risorse che si troveranno – ha assicurato il ministro Tria – che andranno prese anche dai tagli di spesa, vanno messe in un abbassamento di tasse”. E dopo aver superato lo scoglio del sicurezza bis, portato a casa grazie alla fiducia, anche se vi sono dubbi di incostituzionalità sui quali potrebbero esprimersi sia la Consulta sia il Quirinale, domani in Senato nuovo appuntamento cruciale sulla Tav, che vede spaccata la maggioranza. Il M5S vuole presentare una mozione contro la Torino-Lione, ma per i leader no tav è un'idiozia, “solo un modo per salvarsi la faccia”, dicono, anche perché impegnerebbe il Parlamento e non il governo. La Lega invece, assicura il capogruppo in Senato, Romeo, è da sempre a favore dell'alta velocità.