Da oggi, 19 marzo 2026, scatta in Italia un taglio temporaneo delle accise sui carburanti pari a 25 centesimi al litro. La misura, approvata dal Consiglio dei ministri e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 18 marzo, resterà in vigore per 20 giorni con l’obiettivo di contrastare il caro carburante.
Il provvedimento, fortemente voluto dal governo guidato da Giorgia Meloni, prevede uno stanziamento di poco più di mezzo miliardo di euro. Secondo la premier, si tratta di un intervento necessario per “evitare l’impatto della crisi” e contenere gli aumenti ingiustificati.
Il decreto è stato approvato con un iter rapido: il Consiglio dei ministri è stato convocato in serata e si è concluso in circa mezz’ora. La decisione arriva in un contesto di forte pressione sui prezzi dei carburanti, legata alla crisi internazionale e ai costi energetici in aumento.
Oltre al taglio delle accise, il governo ha introdotto misure contro la speculazione, rafforzando i poteri di controllo del garante dei prezzi e prevedendo sanzioni per eventuali irregolarità lungo la filiera. Per alcune categorie, come autotrasportatori e settore della pesca, è stato inoltre reintrodotto un credito d’imposta.
La misura, tuttavia, ha suscitato critiche da parte delle opposizioni, che ne contestano la tempistica ritenendola legata a esigenze elettorali. Dal governo si sottolinea invece il carattere emergenziale e la possibilità di proroga qualora la situazione non migliori. Anche il vicepremier Matteo Salvini ha sostenuto l’intervento, definendolo un aiuto concreto per famiglie e imprese. Sulla stessa linea il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha evidenziato i benefici immediati per automobilisti e trasportatori.
Il governo assicura infine che vigilerà affinché il taglio si traduca effettivamente in un calo dei prezzi alla pompa, evitando che i benefici vengano assorbiti da fenomeni speculativi.