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In Italia si legge poco e male. Solo il 5% ama il digitale

La ricerca è stata commissionata dall'Associazione Italiana Editori per la celebrazione dei 150 anni

di Filippo Mariotti
11 set 2019
Foto: Repubblica Milano
Foto: Repubblica Milano

L'eBook non ha allargato la base di lettura: ancora oggi solo il 5% dei lettori italiani legge libri "solo in digitale". È quanto emerge da una ricerca commissionata dall'Associazione Italiana Editori per la celebrazione dei 150 anni dell'Aie, oggi all'Auditorium Parco della Musica di Roma, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Ma anche la forma “classica” di lettura non gode di buona salute. Il 60% dei 15-74enni legge un libro all'anno in Italia che, tra i cinque maggiori mercati editoriali europei, è quello con il più basso indice di lettura tra la popolazione adulta.

L'indagine, che mostra quanto sia stretto e importante il rapporto tra la lettura e lo sviluppo economico e sociale del Paese, è stata realizzata da un pool di ricercatori dell'Università di Bologna e del Piemonte orientale (Antonello E. Scorcu, Laura Vici e Roberto Zanola) ed è contenuta nel volume “Sfida al futuro”. Il 45% legge un libro ogni 4 mesi, mentre solo il 9% nel 2019 ha riservato più di un'ora continuativamente alla lettura, nel giorno precedente l'intervista.

La lettura di libri di carta nel 2019 è praticata dal 60% dei 15-75enni (nel 2017 dal 62%), quella degli e-book dal 24% (nel 2017 dal 27%) e l'ascolto di audiolibri, che vengono letti dallo smartphone, dal 6%. Preoccupano le fasce più giovani della popolazione: si collocano, con l'87%, ai vertici della classifica per numero di libri letti ma solo il 5% di chi le compone dedicava alla lettura almeno un'ora continuativa al giorno nel 2017, percentuale scesa all'1% nel 2019.

Una renitenza all'avvicinarsi alla lettura che comprende ogni livello di istruzione. Il 26,7% di chi ha una laurea, non ha letto, nel 2018, alcun libro nel corso dell'anno precedente. Nello stesso anno il 40,8% di imprenditori, dirigenti di azienda, in genere di chi occupa ruoli apicali nella grande, media e piccola industria italiana, dichiara di non aver letto alcun libro: nessun romanzo, nessun libro di saggistica di qualunque genere e argomento. Non va meglio per i quadri intermedi, dove abbiamo un 38,2% di non lettori. Ma anche gli studenti, dove il livello sale al 70,4%, o chi è in cerca di occupazione, che si situa al 69,4%.