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Incendio devastante a Pesaro: distrutti 1200 mq di stabilimento per il trattamento rifiuti

Weekend nero nel Pesarese. All'indomani della tragedia di Marotta, in fiamme un'azienda nell'area industriale del Capoluogo. Fortunatamente nessun ferito. Nello stesso stabilimento, esattamente un anno fa - il 12 luglio -, un altro incendio

13 lug 2025
Lo spegnimento dell'incendio

Un vasto incendio ha colpito duramente nella giornata di ieri lo stabilimento della Cartfer, azienda specializzata nel recupero di carta e metalli situata in via Fornace Vecchia, nella zona industriale di Pesaro. Le fiamme sono divampate nel primo pomeriggio del 12 luglio, intorno alle ore 15, e soltanto dopo oltre dieci ore di lavoro ininterrotto i Vigili del Fuoco sono riusciti a domare completamente il rogo. I mezzi antincendio hanno fatto rientro in caserma alle 5 del mattino di oggi, 13 luglio.

L’incendio ha interessato circa 1200 metri quadrati di superficie, coinvolgendo sia il capannone principale sia l’area esterna. Sul posto sono intervenute squadre da Pesaro, Fano, Urbino, Cattolica e Rimini, per un totale di circa 25 unità impegnate, con l’ausilio di autobotti e mezzi speciali.

A complicare le operazioni di spegnimento è stata la natura dei materiali presenti all’interno dello stabilimento, facilmente infiammabili: carta, plastica e altri rifiuti che hanno alimentato rapidamente le fiamme e generato un denso fumo nero.

La colonna di fumo è stata visibile da diversi chilometri, creando allarme tra i residenti e destando preoccupazione anche tra gli automobilisti in transito sulla vicina Statale 16 e nei pressi del casello autostradale dell’A14. Fortunatamente, non si registrano feriti, ma i danni materiali sono ingenti. Lo stabilimento è stato dichiarato inagibile e al momento è impossibile stimare con precisione le perdite economiche subite dall’azienda.

L’area è stata isolata dalle forze dell’ordine per consentire le operazioni di messa in sicurezza e di bonifica. Sul posto sono intervenuti anche i tecnici dell’ARPAM, Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche, che ha effettuato i primi rilievi sulla qualità dell’aria. I dati ufficiali sull’impatto ambientale sono attesi nei prossimi giorni, ma resta alta l’attenzione sui possibili effetti della nube sprigionata dalla combustione dei materiali stoccati.

Le cause dell’incendio sono ancora in fase di accertamento. Al momento non si esclude alcuna ipotesi, dall’errore umano al corto circuito, fino a eventuali problematiche legate allo stoccaggio dei materiali. In corso le indagini per fare luce sulla dinamica dell’accaduto. Da segnalare, infine, una coincidenza sconcertante. Proprio un anno fa – ricorda il Carlino – nella stessa azienda si verificò un incendio. Anche in quel caso era il 12 luglio.







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