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Inchiesta sui fondi russi alla Lega, Salvini: "è tutto ridicolo"

12 lug 2019
Matteo Salvini, foto ansa
Matteo Salvini, foto ansa

È bufera sulla Lega dopo che ieri il sito Buzzfeed ha pubblicato un audio, registrato in un hotel a Mosca, tra emissari di Matteo Salvini e alcuni russi per negoziare fondi per 65 milioni di dollari alla Lega. Alla riunione era presente anche uno dei collaboratori del vicepremier, Gianluca Savoini, che però ha smentito di aver partecipato.

Dopo la pubblicazione dell'audio è emerso che in Procura è aperta un'inchiesta per corruzione internazionale e che risulta indagato proprio l'esponente del partito di Matteo Salvini, che ricopre anche il ruolo di presidente dell'associazione Lombardia-Russia.

Nella registrazione, del 18 ottobre 2018 all'Hotel Metropol di Mosca, Savoini parla con tre russi sia di strategie sovraniste anti-Ue che di affari legati al petrolio. Secondo BuzzFeed, che non spiega come ha avuto l'audio e da chi sia stato registrato, nel dialogo si cerca un accordo per far arrivare fino a 65 milioni di dollari alla Lega. Il leghista, che è con altri due italiani, tali Luca e Francesco, dice in inglese: "A maggio ci saranno le elezioni in Europa e vogliamo cambiarla. Una nuova Europa deve essere vicina alla Russia, perché vogliamo riprenderci la nostra sovranità".

Nell'audio si passa, poi, a parlare di un presunta compravendita di petrolio, attraverso la quale 'mascherare' presunti fondi neri che dovrebbero arrivare alla Lega. Uno degli italiani spiega anche che è necessario "coinvolgere" le banche per le transazioni e cita "Banca Intesa Russia". I pm ipotizzano la corruzione internazionale proprio per verificare, tra le altre cose, se una parte dei soldi sia finita a funzionari russi. Indagini sono in corso su diversi aspetti della vicenda anche per capire se le operazioni di cui si parla siano andate in porto. Gli inquirenti avrebbero anche acquisito alcune foto per riuscire ad identificare le altre persone che hanno partecipato all'incontro nell'hotel di Mosca. 

Ieri lo scontro politico sul dossier è stato acceso con il Pd che ha chiesto una commissione d'inchiesta mentre M5s ha parlato della necessità di istituirne una su tutti i fondi dei partiti. Il premier Giuseppe Conte ha ribadito la fiducia in Salvini ma anche sottolineato la necessità che la magistratura faccia il proprio lavoro.

Oggi in un tweet Salvini torna sulla vicenda, negando coinvolgimenti del partito. "È tutto ridicolo - scrive su twitter - Non abbiamo mai chiesto un rublo, un dollaro, un gin tonic, un pupazzetto a NESSUNO. Rispetto il lavoro di tutti. Ho la coscienza a posto. Querelerò chi accosterà soldi della Lega alla Russia. Bilanci Lega TRASPARENTI".