Tragedia sul lavoro nella mattinata di lunedì alla discarica di Ginestreto, a Sogliano al Rubicone, nel Cesenate. A perdere la vita è stato Massimo Verri, 50 anni, residente a Mirandola, dipendente della cooperativa di trasporti Unitrans di Medolla, impegnata in servizi per conto terzi per Sogliano Ambiente, la società che gestisce l’impianto.
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo stava effettuando le operazioni di scarico di balle di rifiuti pressati. Dopo aver fermato il camion ed essere sceso dal mezzo per sganciare la sponda del cassone, una delle pesanti balle sarebbe improvvisamente rotolata, colpendolo e schiacciandolo mortalmente. L’impatto non gli avrebbe lasciato scampo.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che non hanno potuto far altro che constatare il decesso, oltre ai Carabinieri di Sogliano al Rubicone, alla Medicina del Lavoro dell’Ausl e al magistrato di turno, impegnati negli accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente.
La notizia ha suscitato profondo sconcerto all’interno di Sogliano Ambiente. In una nota, la società ha espresso “il più sincero cordoglio e la vicinanza alla famiglia del lavoratore”, ricordando come alcuni dipendenti siano intervenuti immediatamente nei soccorsi, purtroppo senza esito. In segno di lutto, la discarica resterà chiusa per l’intera giornata di martedì. Cordoglio anche dalla sindaca di Sogliano al Rubicone, Tania Bocchini, che ha manifestato vicinanza alla famiglia e ai lavoratori coinvolti.
Dura la presa di posizione della Cgil di Forlì-Cesena, che parla dell’“ennesima tragedia sul lavoro” e sottolinea come nella provincia si sia già arrivati alla quindicesima vittima dell’anno, chiedendo controlli più stringenti, dispositivi di sicurezza adeguati e tempi di lavoro sostenibili.