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Inquinamento marino: il Covid-19 peggiora la situazione

#GenerAzioneMare, in occasione della Giornata Mondiale delle tartarughe marine

15 giu 2021
Inquinamento marino: il Covid-19 peggiora la situazione

La sfida all'inquinamento da plastica non era di certo facile prima del Covid-19, ma ora lo è ancora meno a causa delle mascherine. Il biennio 2020/2021 doveva segnare la svolta nella lotta contro i rifiuti di plastica, ma la pandemia ha aggravato ancora di più la situazione. Infatti, ogni giorno nel mondo vengono utilizzate circa 7 miliardi di mascherine monouso fatte in fibre di plastica e difficili da riciclare in quanto potenzialmente infette.

In acqua, le stesse tendono a galleggiare, ma quelle più pesanti vanno verso il fondo e sono già stati osservati animali marini che le hanno ingerite o sono rimasti intrappolati; soprattutto le tartarughe marine, l'animale più colpito dall'inquinamento da plastica nel mare. Lo spiega il WWF nell'ultimo paper: “La lotta al Covid frena quella all'inquinamento da plastica”, le mascherine si frammentano in microfibre, che si possono accumulare e rilasciare sostanze chimiche tossiche.

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Nature Sustainability, i quattro peggiori prodotti, che rappresentano quasi la metà dei rifiuti in mare, sono:

- sacchetti di plastica monouso
- bottiglie di plastica
- contenitori e posate per l'asporto
- involucri vari per alimenti

Il numero di specie colpite da rifiuti plastici, tra il 1995 e il 2015, è aumentato del 159%, fino a raddoppiarsi nel 2018 raggiungendo 1.465 specie. I rischi più diffusi sono l'intrappolamento, che può provocare lesioni, annegamento o strangolamento e  l'ingestione.

Durante il lockdown sono aumentati gli acquisti online e quindi gli imballaggi plastici dei prodotti e i servizi di consegna. Il monouso, il più delle volte in plastica, è stato adottato anche da tutti i bar e ristoranti obbligati al take away.

Il 16 giugno, in occasione della Giornata Mondiale delle tartarughe marine, a Bisceglie verrà liberata una tartaruga curata nel centro di recupero di Molfetta, mentre in quest'ultima verrà ripulita una spiaggia dai rifiuti.





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