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Istituto superiore di Sanità: "Vaccino anti Covid 19? Non prima della prossima primavera"

Magrini (Agenzia del farmaco): "Ve ne sono 5 o 6 molto promettenti, tra cui quello di Oxford"

di Francesca Biliotti
22 mag 2020
dalla corrispondente Francesca Biliotti
dalla corrispondente Francesca Biliotti

In tutte le Regioni d'Italia, Lombardia compresa, c'è un netto decremento: dati dunque confortanti, pur se riferiti ai primi di maggio, dunque non esattamente alla fase 2 avanzata come quella che stiamo vivendo. L'indice di contagio Rt è sotto il valore 1, ed è uno strumento dinamico che aiuta a comprendere la realtà, ha spiegato il presidente Brusaferro: quando si innalza nelle Regioni con casi contenuti, come accaduto in Umbria, Molise e Val d'Aosta, è perché rileva cambiamenti anche minimi, che però consentono di intervenire rapidamente e contenere il focolaio. Anche se gli esperti non escludono un incremento nelle prossime settimane, c'è anche un sistema capace di intercettare i casi. Attualmente non abbiamo segnali di sovraccarico dei servizi ospedalieri, ha aggiunto. E mentre il direttore dell'Agenzia del farmaco, Nicola Magrini, ha parlato dell'idrossiclorichina come di un prodotto del quale si sa ancora troppo poco, soprattutto sulla sua efficacia, sui vaccini le notizie sono migliori, ve ne sono 5 o 6 in fase avanzata, ha detto, compreso quello di Oxford, ma non se ne parla prima della primavera/estate 2021. Ad oggi, i guariti in Italia superano di gran lunga i malati effettivi, che continuano a calare. 652 i casi in più in totale, la Lombardia resta l'unica Regione che cresce a tre cifre, 293 casi in più da ieri, le altre sono tutte sotto ai cento.

Nel video gli interventi di Silvio Brusaferro presidente Istituto superiore di Sanità