Logo San Marino RTV

Italia Centrale, a 4 anni dal sisma la ricostruzione “procede con fatica”

24 ago 2020
Amatrice, il giorno dopo il sisma del 24 agosto 2016
Amatrice, il giorno dopo il sisma del 24 agosto 2016

Sono trascorsi 1.461 giorni dalla notte del 24 agosto 2016 in cui il terremoto devastò il Centro Italia. Un'apocalisse che ha cancellato tanti borghi ed ha strappato 300 vite. Sabato scorso il capo della protezione civile Angelo Borrelli ha snocciolato i dati a 4 anni dal sisma: “Abbiamo ancora fuori casa 42mila persone, molte sono nelle soluzioni abitative di emergenza, negli alberghi e nelle altre strutture. La stragrande maggioranza, circa 32mila, sono in contributo di autonoma sistemazione, il 70% è nelle Marche”. Le domande per danni lievi o gravi accolte finora nelle Marche sono state 3.604; in lavorazione ce ne sono 4.586. solo 1.689 gli edifici riparati. Da febbraio la palla è passata a Giovanni Legnini, quarto commissario straordinario alla ricostruzione dopo Vasco Errani, Paola De Micheli e Piero Farabollini. L'obiettivo – ha riferito – è di “avere almeno 5.000 cantieri attivi in tutto il cratere per la prossima primavera, tra ricostruzione pubblica e privata con un ritmo crescente nei mesi e negli anni successivi”. Una svolta che, si spera, possa subire un'accelerata grazie alle procedure semplificate.

"Nella triste ricorrenza del quarto anno dal gravissimo terremoto che provocò nell'Italia Centrale più di trecento vittime e oltre quarantamila sfollati, desidero ancora una volta esprimere ai cittadini di Amatrice, Accumuli, Arquata, Pescara del Tronto e delle altre zone colpite, vicinanza e solidarietà. Il pensiero che si rinnova va, anzitutto, alle vittime e ai loro familiari. E ai tanti che hanno perduto casa o lavoro - e spesso entrambi - in quella notte drammatica", ha affermato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un passaggio del messaggio inviato in occasione del quarto anniversario. "Nonostante tanti sforzi impegnativi, l'opera di ricostruzione dei paesi distrutti - da quel sisma e da quelli che vi hanno fatto seguito in breve tempo - è incompiuta e procede con fatica, tra molte difficoltà anche di natura burocratica”. “Nello spirito di solidarietà, fondamento della nostra Costituzione, la Repubblica - in tutte le sue istituzioni, territoriali e di settore - deve considerare prioritaria la sorte dei concittadini più sfortunati colpiti da calamità naturali, recuperando, a tutti i livelli, determinazione ed efficienza", ha concluso il Capo dello Stato.


Riproduzione riservata ©