Accade puntualmente, che alle comunicazioni della presidente del Consiglio in vista dei vertici europei, si scatenino polemiche su ben altri argomenti. Sarà perché le opposizioni hanno solo quei momenti, ossia le comunicazioni che Meloni deve al Parlamento per legge, per interagire con lei. Ci ha provato il Movimento 5 Stelle, che accusa la presidente di essere “la vice di Trump”. Sul fatto di non aver speso parole più adeguate dopo l'attentato al giornalista Rai Sigfrido Ranucci, prima Meloni ha ricordato minacce e discriminazioni che, a suo dire, avrebbero subìto giornalisti a lei più vicini, poi attacca i 5Stelle, rei anche di aver detto che chi era sceso in piazza per Gaza in realtà ce l'aveva con lei. Nel frattempo, alla Camera, il ministro dell'Interno informava proprio sull'attentato ai danni di Ranucci, che già dal 2020, ha ricordato, riceveva minacce e intimidazioni. “Adesso – ha annunciato Piantedosi – il livello di protezione nei suoi confronti è stato innalzato dal quarto al terzo”. E poi elenca i numeri relativi alle intimidazioni nei confronti dei giornalisti.