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La madre di Riccardo Branchini scrive alla Regione Marche: “Lo sfangamento della diga è l’unica risposta possibile”

Federica Pambianchi si rivolge al presidente Acquaroli: una richiesta di verità dopo la scomparsa del figlio diciannovenne alla Diga del Furlo.

30 dic 2025
La madre di Riccardo Branchini scrive alla Regione Marche: “Lo sfangamento della diga è l’unica risposta possibile”

Un appello accorato, scritto con il linguaggio della disperazione ma anche della dignità, quello che Federica Pambianchi, madre di Riccardo Branchini, ha indirizzato al presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli. Riccardo, 19 anni, è scomparso nella notte tra il 12 e il 13 ottobre 2024 nei pressi della Diga del Furlo, in provincia di Pesaro-Urbino. Da allora, racconta la madre, la sua esistenza è sospesa, inchiodata a un’attesa che non concede tregua.

Nella lettera, Pambianchi ripercorre i dettagli che rendono la vicenda ancora più inquietante: l’auto del ragazzo lasciata regolarmente parcheggiata vicino alla diga, tutti gli effetti personali all’interno – documenti, denaro, cellulare, chiavi, zaino – e persino vestiti e scarpe, come se Riccardo si fosse allontanato improvvisamente, lasciando tutto dietro di sé. Nessun prelievo dal conto, nessun accesso successivo a dispositivi o profili.

Le ricerche, coordinate dalla Procura di Urbino e dalla Prefettura, sono state imponenti: sommozzatori, unità cinofile, droni e sonar. Ma il fango accumulato nella diga ha impedito verifiche definitive. Ed è proprio qui che si concentra la richiesta della madre: lo sfangamento dell’invaso, un intervento ambientale previsto dal 2021 ma mai realizzato, che oggi rappresenta l’unica possibilità di ottenere una risposta certa. Finché quel fondo resterà intatto, scrive, rimarrà anche il dubbio più insopportabile: che il corpo del figlio sia lì, invisibile.

La Procura ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio; la famiglia è assistita dall’avvocata Elena Fabbri. Le ricerche, fanno sapere i familiari, non si sono mai fermate, nonostante segnalazioni infondate e tentativi di truffa. Resta una richiesta semplice e radicale: verità. Qualunque essa sia.

Dopo la scomparsa di Riccardo, la madre ha spesso contattato i media sammarinesi, oltre ad aver postato sulle pagine social di San Marino e Rimini alla ricerca di elementi utili per il suo ritrovamento.





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