In vista del nuovo “decreto 1° maggio” che sarà annunciato dal governo, il ministero del Lavoro sta predisponendo novità per lavoratori e imprese. Un capitolo del provvedimento, spiegano dal ministero di via Veneto, sarà dedicato alla sicurezza sul lavoro e a una maggiore estensione delle tutele in favore delle famiglie e dei lavoratori delle piattaforme digitali, oltre a intervenire contro fenomeni di sfruttamento e caporalato. In arrivo anche “norme efficaci per garantire un 'salario giusto' ai lavoratori”. Nel frattempo, a Montecitorio, è la settimana decisiva per il decreto sicurezza, approvato dal Senato venerdì e che deve essere convertito in legge entro il 25 aprile. Le commissioni si riuniscono oggi per l'esame in sede referente, per arrivare in Aula domani, e sarà quasi certamente posta la fiducia, poiché non c'è più tempo per consentire altri emendamenti, o il testo dovrebbe poi tornare in Senato. Più Europa, a tal proposito, ha già inviato lettere al presidente della Camera e anche al presidente della Repubblica, per denunciare quella che ritiene essere una “abnorme compressione delle prerogative del Parlamento” visti i tempi più che ristretti, e anche per il fatto che il partito non ha una sua rappresentanza in Senato, dunque non ha potuto avanzare proposte in tale sede. Nella lettera al capo dello Stato, Magi parla di “metodo grave e inaccettabile, di una scansione dei tempi che desta seria preoccupazione sul piano della democrazia, del corretto equilibrio tra Governo e Parlamento e dell’effettività della funzione legislativa della Camera dei deputati”. Infine desta grave preoccupazione un articolo del nuovo decreto sicurezza che prevede un premio in denaro per quegli avvocati che fanno rimpatriare i loro clienti migranti. “Praticamente – scrive sempre Più Europa – una taglia tipo Selvaggio West”.