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Lavoro in Italia: stabile, ma i giovani preparati faticano a scalzare gli adulti sottoistruiti

25 feb 2019
Istituto di StatisticaLavoro in Italia: stabile, ma i giovani preparati faticano a scalzare gli adulti sottoistruiti
Lavoro in Italia: stabile, ma i giovani preparati faticano a scalzare gli adulti sottoistruiti - Il Pil è in calo ma l'occupazione sembra che non ne risenta: il tasso è da record
Il rapporto sul mercato del lavoro presentato all'Istituto di Statistica certifica la sostanziale tenuta dell'occupazione.

Subito le buone notizie, il Pil va male, ma l'occupazione non sembra risentirne.
Istat insieme a Ministero del Lavoro, Inps, Inail e Anpal sottoscrivono una sostanziale tenuta del mondo del lavoro: nel secondo trimestre 2018 erano 23,3 milioni le unità impiegate, massimo storico, dopo i dati già incoraggianti del 2017: col 58,5%, il tasso di occupazione sfiora il record, mentre quello di disoccupazione si attesta al 10,6%, -0,6% in un anno. I lavoratori dipendenti raggiungono la vetta storica di 18 milioni, nel quarto trimestre 2018 l'occupazione permanente torna a crescere dello 0,1%. Preoccupano però i giovani.
Fenomeno opposto rispetto agli adulti che sono invece sottoistruiti: i giovani dunque non riescono a spendere il proprio capitale umano accumulato grazie al grado di istruzione, gli adulti sembrano invece avvantaggiati. Il sottoutilizzo comporta la migrazione: tra i dottori di ricerca del 2014 occupati, il 18,8% vive e lavora all'estero. E a proposito di ingressi nel mondo del lavoro, nel 2017 ve ne sono stati 773mila di 15-29enni, in crescita del 28,4% rispetto al 2016, ma il 50% dei contratti è a tempo determinato, seguito da apprendistato (14%), e lavoro intermittente (12%): solo il 9% avviene col tempo indeterminato.

Francesca Biliotti

Nel video l'intervista a Roberto Monducci Capo dipartimento statistica Istat