A 24 ore dalla richiesta diretta della presidente del Consiglio, Daniela Santanchè si dimette da ministra del Turismo, con una lettera indirizzata a Giorgia Meloni, dove scrive “obbedisco”, nonostante l'amarezza, aggiunte, firmata poi semplicemente “Daniela” perché, conclude, “tengo di più alla nostra amicizia e al futuro del nostro movimento”. Spiega di fare un passo indietro per sensibilità istituzionale, col certificato penale immacolato, sottolinea, e di non aver acconsentito a un addio immediato per non essere il capro espiatorio di una sconfitta, quella referendaria, non determinata da lei. “Sono abituata a pagare i miei conti – è la chiosa finale – e spesso anche quelli degli altri”. Mentre la presidente Meloni è in Algeria, per rafforzare la cooperazione e il flusso di gas, in serata arrivano le parole del presidente del Senato La Russa, che ieri ha ricevuto la famiglia nel bosco, grande amico di Santanchè, che parla di “gesto non dovuto” da parte della ex ministra. “Ci sono voluti tre anni – dice Giuseppe Conte, M5S – e 15 milioni di cittadini che hanno votato no al referendum per far dimettere una ministra responsabile di una truffa Covid ai danni dello Stato”. In verità per questa indagine non è ancora rinviata a giudizio, lo è per falso in bilancio su Visibilia, mentre entro l'estate i pm di Milano dovrebbero chiudere la terza indagine per bancarotta fraudolenta su tre società del gruppo del biofood Bioera-Ki Group. La segretaria del Pd Elly Schlein parla di una “crisi profonda” del governo, col terno di dimissioni che, nelle scorse ore, hanno riguardato il sottosegretario alla Giustizia Delmastro, per il caso della società e del ristorante “Bisteccheria d'Italia”, aperta con la figlia 18enne di un prestanome di un clan mafioso, e la capo di gabinetto del ministero di via Arenula Giusi Bartolozzi. Sotto tiro anche il ministro Nordio, bersagliato al question time dalle richieste di dimissioni di sinistra e 5Stelle. L'ex capo di gabinetto Bartolozzi, che il ministro Nordio alla Camera ha difeso a spada tratta, dicendo che ha lavorato con dignità e onore, auspicando “cessino definitivamente le polemiche strumentali sulla sua persona”, è accusata dalla Procura di Roma di false informazioni a pm nell'ambito della vicenda Almasri, il militare libico accusato di torture, prima arrestato in Italia poi rimpatriato con volo di Stato. Le indagini si sono chiuse il 27 febbraio e ora si attende la richiesta di rinvio a giudizio. La versione dei fatti di Bartolozzi è stata infatti definita dai giudici “inattendibile” e “mendace”.
Nel video l'intervento alla Camera dei Deputati di Carlo Nordio, ministro della Giustizia