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Lutto nella Chiesa: morto il cardinale Camillo Ruini, per vent'anni guida e mente della CEI

Domani funerali in San Pietro. Celebra Papa Leone. La sfida del dialogo tra fede e modernità guarda alla nuova generazione di vescovi. Tra loro Monsignor Domenico Beneventi, alla guida della Commissione CEI per la Cultura e le Comunicazioni Sociali

di Monica Fabbri
17 giu 2026
Il cardinale Camillo Ruini si è spento ieri sera a Roma. Aveva 95 anni.Il cardinale Camillo Ruini si è spento ieri sera a Roma. Aveva 95 anni.
Il cardinale Camillo Ruini si è spento ieri sera a Roma. Aveva 95 anni.

Per oltre vent'anni ha parlato a nome della Chiesa italiana, e quando taceva, anche il suo silenzio pesava. Il cardinale Camillo Ruini si è spento ieri sera a Roma. Aveva 95 anni.

Originario di Sassuolo, è stato presidente della Conferenza Episcopale italiana dal 1991 al 2007 e vicario generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma dal 1991 al 2008. Un uomo che ha attraversato tre pontefici restando sempre al centro della scena: ebbe la totale fiducia di Giovanni Paolo II, verso cui conservò sempre una devozione profonda, e nel conclave del 2005 fu tra i grandi elettori di Ratzinger. Nel ricordarlo, Papa Leone XIV lo ha definito un "esperto e saggio fratello", parole che restituiscono forse meglio di ogni biografia il tratto umano e spirituale di Ruini, che lascia un'eredità meno nota, ma profonda: nel 1997 fondò il Progetto Culturale della Chiesa italiana, capendo prima di altri che la fede doveva saper parlare il linguaggio della modernità e dei mass media.

Una responsabilità imponente, che oggi passa idealmente alle nuove generazioni di vescovi. Tra questi, Monsignor Domenico Beneventi, vescovo di San Marino-Montefeltro, recentemente eletto presidente della Commissione Episcopale per la Cultura e le Comunicazioni Sociali della CEI. Un'eredità complessa, in un'Italia profondamente mutata, dove il ruolo della Chiesa cattolica nello spazio pubblico ha forme e pesi inevitabilmente diversi rispetto alla fine del secolo scorso.

Tra i tanti messaggi di cordoglio, anche quello della premier Giorgia Meloni, che lo ha definito "Un grande uomo di Chiesa, dalla straordinaria intelligenza e dalla profonda umanità", ricordando un legame di amicizia personale. Resta, scolpito nel suo stemma episcopale, il motto di una vita intera: "La verità ci renderà liberi".





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